gambe di una donna che soffre di obesità

L’allarme obesità crescente in Italia è una delle priorità nell’agenda del Ministero della Salute. Lo aveva già annunciato, mesi fa, il ministro del governo giallo-verde Giulia Grillo, che ha optato per l’attivazione di un piano di contrasto alla patologia.

Oggi sono circa 25 milioni gli italiani obesi, stima che sarebbe destinata a salire – secondo il report di Italian Obesity Barometer sullo sfondo dei recenti dati Istat – senza un efficace protocollo di prevenzione e recupero. Per questo, potrebbero arrivare sgravi fiscali utili a promuovere percorsi mirati a ridurre il sovrappeso attraverso l’attività fisica.

Bonus contro l’obesità

Il quadro relativo all’incidenza dell’obesità su scala nazionale è allarmante. Lo dimostrano i più recenti dati Istat confluiti nel rapporto di Italian Obesity Barometer, che ha acceso una luce da non sottovalutare sul problema.

Il piano ministeriale per contrastare la diffusione della patologia sarebbe arrivato già a una fase operativa preliminare, e sarebbe pronto un tessuto di sgravi fiscali pensati per abbatterne sensibilmente l’incremento.

La fotografia restituita dall’Istat richiama un vero e proprio allarme sanitario che interessa la popolazione in modo trasversale. Non esistono target di età o estrazione sociale immuni, e il Ministero della Salute ha deciso di predisporre una task force per l’attivazione di incentivi che stimolino i cittadini a fare attività fisica.

Si parla di ‘bonus‘ contro l’obesità, da spendere per la frequenza di impianti sportivi nell’ambito di percorsi mirati alla perdita di peso. Sono tanti i cittadini che non possono accedere alla pratica di uno sport, prevalentemente per motivi legati alla crisi economica in corso.

A seguire sul campo i vari iter personali sarà il Sistema sanitario regionale, cui saranno delegate le operazioni di monitoraggio.

L’obesità è una condizione che ha un forte impatto sui bilanci della Sanità italiana, con costi medi stimati intorno ai 7 miliardi di euro. A questo ingente impegno di spesa pubblico si sommano i costi collaterali relativi alle cure di malattie correlate quali diabete e problemi a carico di cuore e polmoni.

Sconti per fare sport

Nello spettro degli sgravi disegnati dal progetto del Ministero rientrano diverse attività. Attraverso questo sistema, sarà possibile consentire l’accesso di pazienti obesi (sulla base di prescrizioni mediche individuali) a stadi, piscine e palestre pubblici o privati.

Contrastare il sovrappeso e la sedentarietà in aumento sono due obiettivi primari che il ministro Grillo ha deciso di perseguire con progetti a lungo termine, rivolti soprattutto alle fasce di popolazione più svantaggiate. Gli incentivi fiscali potranno essere estesi a soggetti di ogni età, per cui sia necessario intraprendere un percorso di attività volte a migliorare lo stato di salute.

Secondo questo approccio, nel programma ministeriale rientrano a pieno titolo anche attività come yoga e ginnastica posturale, chiaramente a beneficio di chi non può praticare discipline più incisive.

Stando a quanto tracciato dallo studio di Italian Obesity Barometer, oltre un giovane su 3 non pratica alcuno sport (dati relativi al Sud).

Si tratta di una situazione fortemente a rischio, con una concentrazione maggiore di casi in Sicilia, Campania e Calabria. Allargando la lente allo scenario nazionale, si scopre che circa 24 milioni di adulti e 1,7 milioni di minorenni sono in sovrappeso.