roberta ragusa

La vita, in casa di Antonio Logli, non è stata affatto facile dopo la scomparsa di Roberta Ragusa. Non si è trattato solo delle conseguenze giudiziarie che la scomparsa della moglie ha avuto su Logli, ma anche di tutti i nuovi equilibri che si sono creati in casa dopo la scomparsa e che riguardano Sara Calzolaio, l’amante dell’uomo.

Per lungo tempo, infatti, Sara Calzolaio non ha avuto un buon rapporto con i figli della scomparsa: Sara Calzolaio ha avuto aspri scontro soprattutto con la figlia di Roberta Ragusa, che per lungo tempo non ha accettato una figura sostitutiva della madre.

Da amante felice a donna di casa

Da anni ormai è noto che quando Sara Calzolaio si trasferì a casa di Roberta Ragusa, non fu semplice per nessuno capire quale doveva essere il ruolo della ex baby-sitter ora compagna del padre. Dall’essere l’amante spensierata, Sara Calzolaio è infatti passata ad essere colei che si occupava della casa e di chi ci abitava. Le intercettazioni di quel periodo mostrano che tale risvolto della storia non piaceva neanche alla diretta interessata. Quando la figlia di logli le diceva che voleva che sua madre tornasse, lei rispondeva.

Anche io voglio la tua mamma. Anche io voglio che torni a casa, anche io vorrei fare la fidanzatina felice, la ragazzina, ma non ho mai fatto la ragazzina”.

Giallo, ora, porta però alla luce alcune intercettazioni che fanno capire quanto il rapporto tra la ragazzina e Sara Calzolaio fosse difficile. Una volta, pare che la Calzolaio avesse detto alla bambina: “Devi stare attenta a come si parla, a cosa dici, te datti fuoco!”. La piccola, a quel punto, risponderebbe: “Io non mi do fuoco!

Dattelo te!”. A quanto pare, la Calzolaio parlava con grande schiettezza alla bambina, arrivando a dirle: “Mi dispiace, probabilmente (il papà, ndr) non sarà mai stato tanto innamorato, oppure lei non lo sapeva nemmeno amare”.

La perizia psicologica sulla famiglia

Il settimanale ha anche diffuso alcuni stralci della perizia che era stata richiesta durante le indagini sul quadro familiare formato da Logli, i due figli e la Calzolaio. Dalla perizia emergeva una situazione complessa e problematica: “Sia il padre che i nonni dei minori tendono a banalizzare e a minimizzare il dolore e le ripercussioni della scomparsa della signora Ragusa sui due ragazzi, con qualche distinguo per la nonna che non crede possibile l’allontanamento volontario, dato l’amore immenso che questa nutriva per i figli”.

Le reazioni dei due figli

Alcuni stralci delle perizia fanno però capire come, nonostante le liti, la piccola di casa Logli fosse propensa a credere al fatto che la mamma potesse essersi allontanata volontariamente: “La bambina pensa a un possibile rientro della madre e fantastica di come sistemare le questioni relazionali in famiglia collocandosi con il padre e la compagna di questi in un altro appartamento e lasciando la casa familiare alla madre”.

Diversa la posizione del figlio maschio di Roberta Ragusa: “Il ragazzo, invece, mostra più sofferenza a distanziarsi dalla tesi del papà e del nonno e mestamente ha confidato che pensa che la mamma non si sia allontanata spontaneamente”.