primi piani di giuseppe conte matteo salvini

Mentre Giuseppe Conte lancia un ultimatum senza scadenza al governo e richiama all’ordine le forze politiche al governo, Lega e Movimento Cinque Stelle, a sua detta ree di aver perso, in questo clima tuttora da piena campagna elettorale, l’obiettivo comune di operare nell’esclusivo interesse del Paese, Salvini risponde. La risposta è arrivata subito e attraverso i canali social, un modus operandi condannato quest’oggi da Conte.

L’immediata reazione di Salvini

Noi non abbiamo mai smesso di lavorare – scrive Matteo Salvini, leader della Lega e grande vincitore delle recenti votazioni europee – Evitando di rispondere a polemiche e anche insulti, e gli italiani ce lo hanno riconosciuto con 9 milioni di voti domenica“.

La volontà di continuare a mantenere fede al patto firmato con il Movimento Cinque Stelle poco più di un anno fa, c’è e Salvini, voce della Lega, lo sottolinea senza farsi mancare una celata polemica. Alla dura critica di Giuseppe Conte che lo ha richiamato all’ordine insieme a Di Maio, Salvini risponde con altrettanta schiettezza e attraverso i canali social, li stessi che Conte ha pregato di abbandonare.

Matteo Salvini durante il suo comizio a Porto Mantovano ha sottolineato: “Se tutti mantengono la parola data il governo va avanti“.

E ancora: “Io non litigo sono settimane che non rispondo agli insulti, alle provocazioni e agli attacchi. Tempo da perdere in polemiche non ne abbiamo“.

La reazione di Matteo Renzi

Anche la reazione di Renzi è arrivata prima di tutti via social. L’ex premier ha contestato proprio il ruolo di Presidente del Consiglio di Conte: “Quando un Premier parla alla Nazione deve dire qualcosa di importante. O più semplicemente dire qualcosa.

Un leader ha il dovere di indicare una strada, di avere coraggio, di non essere un fantoccio. La conferenza stampa di Conte segna oggi una figuraccia per le Istituzioni e per Palazzo Chigi. Mai nella storia repubblicana si era palesata così evidente la figura di un premier che non decide, non conta, non governa. Oggi è un giorno triste per le Istituzioni italiane prima che per questa maggioranza“.