primo piano di noa pothoven

Si continua a discorrere e a dibattere sul caso di Noa Pothoven, la 17enne che si è lasciata morire, vittima di uno stupro all’età di 11 anni che ha pregiudicato, dolorosamente, tutta la sua esistenza. Dall’Olanda arriva la notizia che il ministero ha voluto avviare una procedura di ispezione sanitaria sulla morte della 17enne.

Il caso di Noa Pothoven, in queste ore, sta avendo una forte cassa di risonanza soprattutto oltre i confini dei Paesi Bassi. Proprio oggi il Movimento Cinque Stelle ha reso noto di aver presentato un progetto di legge sull’eutanasia in Commissione alla Camera.

Noa Pothoven, avviata un’ispezione

La depressione, il disturbo post-traumatico da stress, l’anoressia, la bulimia: costanti della vita di Noa che l’hanno trascinata in quella condizione infernale che le rendevano insopportabile l’esistenza. Secondo quanto riferito in queste ore da Ansa che avrebbe avuto modo di interagire con un portavoce del dicastero olandese, il ministero della salute avrebbe avviato un’ispezione sanitaria “per verificare se è necessario aprire un’indagine.

Viene però specificato come l’ispezione non nasca con l’intendo di indagare sull’eutanasia – Noa si è lasciata morire smettendo di bere e mangiare – ma con il solo fine di accertare che tipologia di cure abbia ricevuto Noa e fugare il sospetto che possano essere stati commessi errori.

La proposta di legge e l’eutanasia in Italia

Il caso di Noa, largamente discusso proprio sulle testate giornalistiche, ha inevitabilmente riacceso l’interesse per il tema del fine vita, un argomento che in Italia non è ancora stato affrontato. In Italia così come in Irlanda, l’interruzione volontaria della vita è tuttora non regolamentata dalla legge, dunque illegale.

E proprio in queste ore in cui si dibatte su ragioni favorevoli e contrarie al fine vita, il Movimento Cinque Stelle presenta una proposta di legge in Commissione alla Camera, la quarta che va ad aggiungersi ad altre 3 leggi già depositate in precedenza.

Oggi in Commissione Affari Sociali – scrive su Facebook Giorgio Trizzino, tra i primi firmatari – Abbiamo terminato il ciclo di audizioni sul testo legislativo sul suicidio assistito ed eutanasia. Da domani lavoreremo in comitato ristretto – prosegue Trizzino – Per giungere ad un testo unificato e condiviso che ci consentirà di arrivare alla discussione finale il 24 giugno in aula“.

*immagine in alto: Noa Pothoven. Fonte/Instagram Noa Pothoven (dimensioni modificate)