Cronaca

Napoli, uomo ucciso da un cornicione: le drammatiche parole della figlia

Adesso l'edificio è stato messo in sicurezza e sgomberato
Cornicione crollato a Napoli

Una famiglia felice, unita, dedita al lavoro, è stata distrutta e sconvolta ieri mattina. Rosario Padolino, aveva 66 anni ed era uno dei commercianti storici di via Duomo, a Napoli, è morto ieri a causa di un cornicione che, staccandosi da un palazzo, lo ha colpito in testa. Il dolore dei familiari è troppo forte; una delle figlie, Rossella, ha voluto esprimere la propria rabbia e la propria sofferenza.

Le parole di Rossella Padolino

Piange davanti al Pronto Soccorso del Cto, Rossella Padolino, la figlia dell’uomo di 66 anni morto ieri a Napoli per quella che è stata definita una fatalità.

È un dolore composto quello di Rossella, ma si capisce che è molto provata, riesce a parlare a stento con i giornalisti fuori dall’ospedale. Le sue parole sono cariche di sofferenza, ma anche di rabbia per una morte così assurda. “Era un uomo che si è fatto da solo. Era un uomo amato da tutti, e che ha sempre aiutato tutti. Ha dato l’anima per il lavoro“, ha detto la figlia di Rosario Padolino a Il Mattino. Ha la voce rotta dal pianto Rossella: “La cosa incredibile è che mio padre aveva combattuto contro diverse malattie negli anni scorsi.

E poi invece è morto così… per colpa di un calcinaccio“. La ragazza non riesce ad accettare quello che è successo: “Mio padre si impegnava tanto per il territorio e si batteva perché le cose funzionassero nel migliore dei modi per tutti. Era molto attivo anche per quanto riguardava via Duomo“, è sempre stato un punto di riferimento per i commercianti della zona e in quella via, per la quale aveva fatto tanto, il signor Padolino ha trovato la morte.

Una famiglia felice devastata. Immagine: Grazia Ragozzino/Facebook
Una famiglia felice devastata. Immagine: Grazia Ragozzino/Facebook

Poi Rossella Padolino fa una promessa: “Faremo causa.

La pagheranno. Chiunque sarà riconosciuto come il colpevole di questa tragedia deve pagarla cara“.

La disperazione della moglie e le testimonianze

Anche la moglie di Rosario Padolino, Grazia Ragozzino, è devastata dal dolore, a Facebook ha affidato poche parole di un’intensità disarmante: “L’amore se n’è andato in cielo e non mi ha salutato, sono disperata“. Tragiche sono anche le testimonianze di chi ha soccorso il commerciante, un altro negoziante ha detto: “Sono stato uno dei primi a correre verso il signore a terra, aveva una frattura molto esposta al braccio, io ho mantenuto il braccio fermo per non peggiorare la situazione“.

Un’altra persona ha raccontato: “Aveva un bel taglio, profondo alla testa, però era cosciente, parlava, dopo un po’ ha anche smesso di sanguinare“.

La messa in sicurezza del palazzo dopo la tragedia

Come troppo spesso accade in Italia, il palazzo è stato messo in sicurezza dopo che è accaduta la tragedia, troppo tardi per salvare la vita di Rosario Padolino. Un testimone ha spiegato che “l’edificio è tutto fatiscente, c’è una rete provvisoria da anni lì, bisogna vedere cosa diranno gli amministratori del palazzo“.

Un altro ha aggiunto: “Un’ora e mezza per far arrivare l’ambulanza. Complimenti al sindaco e ai suoi assessori che non hanno fatto fare i lavori. Una tragedia annunciata“. I vigili del fuoco incaricati, dopo aver messo in sicurezza l’edificio, hanno controllato anche quelli adiacenti. Gli inquilini del palazzo dal quale si è staccato il cornicione sono stati evacuati per questioni di sicurezza.

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