marco carta

A parlare è il giudice Stefano Caramellino, che secondo quanto riportato dall’Ansa, non ha convalidato l’arresto di Marco Carta quel famoso sabato 1 giugno. L’accusa di concorso di colpa per furto nei confronti dell’indagato sarebbe sostenuta da prove inconsistenti.

Il cantante ex allievo di Amici, che ha parlato anche alla corte di Barbara D’Urso per scagionarsi, pare sia quindi estraneo ai fatti e a qualsiasi tipo di coinvolgimento, fino a prova contraria. Mentre resta l’accusa per l’amica che fino a qualche tempo fa è stata indicata come sua complice. Tuttavia, come fa notare anche Selvaggia Lucarelli, se è pur vero che non sia stato convalidato l’arresto, Marco Carta resta indagato per concorso in furto e dovrà affrontare processo.

Carenza di gravità indiziaria

Il giudice della sesta sezione penale di Milano, Stefano Cardellino ha spiegato che l’arresto di Marco Carta è “da ritenersi illegittimo per carenza di gravità indiziaria“. Inoltre la “Versione degli imputati non è allo stato scalfita da alcun elemento probatorio contrario“.

Negli atti si legge che “L’unico teste oculare -vigilante della Rinascente- ha descritto un comportamento anteriore che ha giudicato sospetto“. Tuttavia però “gli elementi di sospetto sono del tutto eterei, inconsistenti“. Questo perché: “È normale che due acquirenti si guardino spesso attorno all’interno di un esercizio commerciale“. Dunque l’ipotesi che “Essi stessero controllando se erano seguiti da personale dipendente è formulata in modo del tutto ipotetico e vago“.

Resta l’accusa per l’amica

Se Carta, difeso dall’avvocato Ciro Giordano, è stato quindi scagionato dall’accusa di furto, perché quella sera del 31 maggio “Non deteneva all’uscita (della Rinascente di piazza Duomo) la borsa contenente i vestiti sottratti” resta l’accusa per l’amica 53enne, trovata invece con una borsa piena della refurtiva.

Il giudice precisa però che nulla di quello che si legge nel verbale d’arresto lascia intendere un concorso di Carta nel furto. Lo stesso vigilante non ha mai visto i vestiti che finivano nella borsa, né sentito la “rottura delle placche antitaccheggio”. Ad ogni modo sarà il processo a decidere le sorti di Carta.

Il web si scatena

Ecco che alla notizia che scagiona definitivamente il cantante la rete esplode di nuovi commenti. In tanti, si sui social, sono corsi a dire la loro sull’ultimo colpo di scena nell’arresto di Marco Carta. Se da un lato c’è chi canta vittoria, dall’altro, c’è chi frena gli entusiasmi.


Mentre la Lucarelli sottolinea e fa notare un dettaglio molto importante, ritwittando Arsenico.