tribunale

Il caso della 31enne accusata di atti sessuali e violenza sessuale su un ragazzino al quale dava ripetizioni e dal quale ha avuto un figlio è arrivato in tribunale. Il ragazzino oggi ha 15 anni, e al Tribunale di Prato per la prima udienza del processo la sua insegnante di ripetizioni non si è presentata. Fuori, a rispondere ai cronisti, c’era solo il marito della donna.

Le dichiarazioni del marito

Sono tranquillo, ho la coscienza pulita“, ha voluto sottolineare di fronte al tribunale. Per lui l’accusa è di aver alterato lo stato civile del neonato, stando all’accusa, infatti, lui sapeva che il secondo nato non era suo.

Vengo oggi a testa alta ad affrontare questo processo e come affronto la vita di tutti i giorni, sempre a testa alta“, ha detto e riporta l’AdnKronos. E riguardo all’accusa mossa nei suoi confronti: “Dico la verità, non me lo aspettavo“.

Le parole dell’avvocato

I cronisti arrivati di fronte al tribunale hanno poi chiesto come vanno i rapporti tra marito e moglie. A rispondere l’avvocato della coppia: “Certamente c’e l’amore, altrimenti non sarebbe qui“. E in merito alla prima udienza di oggi: “Ci sono riti abbreviati e riti abbreviati, la scelta della signora e del marito di fare il rito abbreviato è per uscirne il più velocemente possibile“.

E ancora: “Oggi è la prima udienza, si tratta principalmente di un’udienza di appoggio, ci sono delle questioni preliminari che sottoporremo al giudice. Penso sarà un dibattimento breve, credo ci sarà un’altra udienza dove si arriverà alla sentenza“.