Naike Rivelli nuda su Instagram per difendere Ornella muti

Ornella Muti è stata condannata dalla Cassazione, ma a difenderla dall’opinione pubblica non c’è un avvocato in giacca e cravatta, ma la figlia Naike Rivelli senza mutande. Nessuna intervista ufficiale, ma un post Instagram con le chiappe al vento, in pieno stile Naike. Una provocazione per attirare l’attenzione, con la promessa – che suona come una minaccia – di far crollare i “castelli di carta”. Ma cosa c’entrano le natiche della Rivelli con la fedina penale di Ornella Muti? È necessario ricostruire la vicenda.

I fatti e la condanna per Ornella Muti

Nel 2010, Ornella Muti presentò un certificato medico per annullare uno spettacolo al Teatro Verdi di Pordenone, creando non pochi disagi alla struttura.

Si venne poi a sapere che l’attrice non era affatto malata, ma si trovava in Russia ad una cena di gala a cui erano presenti, tra gli altri, anche il presidente Vladimir Putin e attori del calibro di Sharon Stone e Kevin Costner. Dopo diversi gradi di giudizio, la Cassazione ha confermato la condanna all’attrice per tentata truffa aggravata e falso convalidando, così, il verdetto del 2017 della Corte d’appello di Trieste. Condanna che si traduce in 500 euro di multa e sei mesi di reclusione. Il ricorso presentato dall’attrice è stato reputato inammissibile.

Ad oggi, l’unico modo per ottenere la sospensione condizionale della pena consiste nel pagare una provisionale da 30mila euro al teatro.

Naike Rivelli
Naike Rivelli e il video protesta su Instagram

La polemica di Naike Rivelli

La figlia Naike Rivelli ha pubblicato su Instagram un video tra il nonsense e la provocazione in cui, tutta nuda, viene fuori da uno scatolone in cui c’è scritto “Falso Ideologico?!”. La Muti, infatti, è stata accusata di aver indotto un medico di base a commettere un falso ideologico per ottenere un certificato di malattia. Al video viene accompagnata questa spiegazione: “Falso Ideologico? ⁉️⁉️⁉️⁉️Falso Ideologico?

⁉️⁉️⁉️⁉️FALSO IDEOLOGICO..? ⁉️⁉️ Di CHE? ⁉️⁉️⁉️⁉️⁉️⁉️⁉️ Solo in Italia può succedere una farsa come questa. PORDENONE SI È FATTA LA SUA PUBBLICITÀ. Ora però: SMONTIAMO GLI ALTARINI, E INDIVIDUIAMO I VARI BENEFICIARI DI QUESTO SCANDALO MEDIATICO COSTRUITO SU CASTELLI DI CARTA. LO FAREMMO LEGALMENTE. BASTA ABUSI DI POTERE E FALSITÀ COSTRUITE PER SCOPI MEDIATICI. La Rivelli grida al complotto, ma i suoi follower – che a quanto pare non si sono ancora abituati alle sue uscite – gridano invece allo scandalo. Non si contano i commenti indignati per le chiappe generosamente mostrate… 

naike rivelli
Naike Rivelli