kashoggi

Agnes Callamard, relatrice speciale delle Nazioni Unite, è stata incaricata di stendere una relazione sulla morte di Jamal Kashoggi, giornalista saudita oppositore del governo del Re Salman e collaboratore del Washington Post.

Nella relazione, diffusa in questi giorni dal giornale, la relatrice ha evidenziato le criticità del caso e le irregolarità che sarebbero avvenute a livello d’indagini. Callamard ha inoltre evidenziato come vi sarebbe un palese coinvolgimento del principe Mohammad Bin Salman, figlio del Re saudita, nella morte di Kashoggi.

Le presunte responsabilità saudite

La relazione di Callamard è lunga più di 100 pagine e racconta tutte le incongruenze delle indagini condotte a Riad. Parla di “assassinio extragiudiziale”, e definisce l’omicidio di Kashoggi un “crimine internazionale del quale lo Stato dell’Arabia Saudita è responsabile in base alle leggi internazionali sui diritti umani”.

Il ruolo del principe ereditario

Riad ha condotto delle indagini che si sono concluse nell’individuazione di responsabilità in alcuni membri dei servizi di sicurezza sauditi. Le Nazioni Unite, in indagini parallele, che portano alla conclusione che il Principe Salman abbia avuto un ruolo nella morte di Kashoggi. La relazione infatti recita: “Ci sono indizi credibili sulle responsabilità del principe Mohammad Bin Salman sull’omicidio”.

Va ora compreso se la relazione delle Nazioni Unite condizionerà il rapporto tra Usa e Arabia Saudita, o se ci sarà qualche altro tipo di conseguenza.

(Immagine in alto: Wikimedia commons/ April Brady)