Cronaca

Napoli, Universiadi: Sergio Mattarella incontra la piccola Noemi

Grande commozione per l'incontro avvenuto a Napoli tra Sergio Mattarella e la piccola Noemi, la bimba ferita in un attacco di Camorra
la piccola Noemi e il Presindente Mattarella

Sorrisi e commozione a Napoli dove, durante l’inaugurazione delle Universiadi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato la piccola Noemi, ferita durante un agguato di Camorra lo scorso maggio. Pochi attimi, un veloce scambio di parole che hanno incantato i presenti e il Presidente stesso.

Sergio Mattarella incontra Noemi

L’incontro è avvenuto nella saletta di rappresentanza dello stadio San Paolo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Noemi si sono visti prima dell’inizio della cerimonia inaugurale delle Universiadi.

Il Presidente ha baciato e abbracciato la piccola in braccio a uno dei genitori, e poi ha chiesto semplicemente “Come va?” e la risposta sollevata dei presenti è arrivata quasi all’unisono: “Meglio, fortunatamente”.

Mattarella ha poi scambiato ancora qualche convenevole con i genitori della piccola; presenti anche il Presidente della Camera Roberto Fico, il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli, De Magistris e poi il presidente del CONI Malagò, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti e il Presidente della Federazione Sport Universitar Oleg Matytsin.

Ferita in un agguato di camorra

La piccola Noemi, di soli 4 anni, era stata ferita lo scorso maggio durante un agguato di Camorra. La piccola si trovava a passeggio con la nonna quando è stata raggiunta da un proiettile che le ha causato ferite gravissime. All’arrivo in ospedale le sue condizioni erano gravissime, il proiettile aveva danneggiato gli organi interni, soprattutto un polmone. Due operazioni e diversi giorni di coma finché lo scorso 20 maggio Noemi ha aperto gli occhi e ha cominciato a parlare chiedendo della mamma e dei suoi giocattoli.

Una splendida notizia che però ha aperto uno scenario più difficile, quello della convalescenza. Il proiettile ha raggiunto una vertebra e ora la piccola, per un po’ di tempo, dovrà portare un busto ortopedico che le permetterà di camminare senza provare dolore.

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