cane che aspetta

La proverbiale fedeltà di un cane al proprio padrone non è semplicemente un luogo comune. Accade spesso che i pelosi quattrozampe diano prova di un amore incondizionato nei confronti del “loro” amico umano. Ed è proprio “amore” l’unica parola utilizzabile per descrivere il legame tra Nerone, giovane cane dal pelo corvino, e il suo ormai defunto padrone ultraottantenne.

La coppia viveva a Barga, paese in provincia di Lucca;  qui, nella sua abitazione tra i colli toscani, l’anziano è deceduto, probabilmente per cause naturali. Vedendo il padrone immobile, Nerone ha vegliato accanto al suo corpo senza vita per interminabili ore. L’animale ha dato prova di un affetto che non vuole arrendersi nemmeno davanti alla morte.

Nerone fa la guardia al defunto

Il corpo dell’anziano è stato ritrovato mercoledì 3 luglio, quando nel pomeriggio un parente si è recato in visita. Impossibilitato a entrare nell’abitazione, l’uomo ha chiamato i carabinieri, allarmato dal continuo abbaiare proveniente dall’interno. Rotto un vetro, le forze dell’ordine si sono trovati davanti a una scena tanto triste quanto commovente. Nerone faceva la guardia al corpo senza vita del padrone, a sua volta stremato ma per nulla rassegnato a lasciar avvicinare degli “estranei” al suo amico umano. Agitato, disidratato e scosso, il cane era in uno stato di grande confusione.

L’intervento del canile per calmare il cane

Il canile locale Le Selvette è dovuto intervenire sul posto per calmare il cane e permettere ai sanitari di portare via il corpo del defunto senza suscitare le ire di Nerone. “Mi si è stretto il cuore a vederlo in quelle condizioni, strenuamente posizionato a difesa dell’uomo senza vita, a sua volta quasi senza forze, chiuso in casa da chissà quanto tempo”. Sono le parole di Vanessa Paterni, operatrice del canile intervistata da La Nazione. La donna ha affermato di conoscere già Nerone, ospite di Le Selvette in passato durante un ricovero del padrone, e di apprezzarne l’indole “particolarmente tranquilla”.

Quale futuro per Nerone?

Ora Nerone ha ritrovato la calma e la tranquillità. “Attualmente si trova nella nostra struttura libero e non costretto in gabbia proprio per la sua mansuetudine”, ha proseguito la Paterni. Certo, la tristezza per il recente lutto si fa ancora sentire. “Il nostro auspicio è che, una volta espletate le questioni inerenti la scomparsa di un congiunto, possa essere raggiunto da un parente del defunto e lasciare il canile in sua compagnia”, si augura la donna. Un piccolo gesto per ringraziare Nerone della fedeltà che ha dimostrato e che riporta alla mente altre incredibili storie di legami indissolubili tra umani e animali, come la recente vicenda del cane Gigio.