Terremoto (Immagine di repertorio)

Nel giro di poche settimane una serie di violenti terremoti ha scosso una vasta area del nostro pianeta. Dalle Filippine all’Australia, dal Giappone all’Indonesia, passando per California e Nuova Zelanda, più di una dozzina di sismi tra i 6 e i 7 punti della scala Richter hanno generato danni e preoccupazione. Gli ultimi registrati sono di questa mattina, uno in Australia (6.6) e l’altro in Indonesia (7.3). Una settimana fa un sisma magnitudo 6.9 ha fatto tremare l’Indonesia, ma già il 24 giugno un altro terremoto di magnitudo 7.1 l’aveva investita, al largo dell’arcipelago delle Molucche. L’epicentro a 245 chilometri dalla costa non aveva fortunatamente causato grossi danni.

Scongiurato anche il pericolo tsunami, ma la scossa l’avevano avvertita anche in Australia. E proprio tra Indonesia e Australia altri due terremoti hanno generato paura nelle ultime ore.

I violenti terremoti di questa mattina tra Australia e Indonesia

Nella terra dei canguri un sisma di magnitudo 6.6 si è fatto sentire oggi intorno alle ore 14.39 locali (7.39 italiane). Anche questo è avvenuto in mare, a 203 chilometri dalla terraferma, nella baia di Broome a nord-ovest dello Stato. Al momento non ci sono segnalazioni di danni o feriti, e le autorità non hanno dato l’allarme tsunami.

Ma svariate persone sono fuggite dalle case in preda al panico. Si tratterebbe, riporta il West Australian, del più forte sisma mai registrato in quella zona. Poco tempo dopo, alle ore 11.10 italiane (18.10 locali) l’Indonesia orientale ha subito un altro terremoto di magnitudo 7.3. Le scosse si sono sentite per centinaia di chilometri. L’epicentro, ancora una volta, nell’arcipelago delle Molucche, sull’isola di Halmahera. Temendo l’arrivo di uno tsunami, decine di persone hanno abbandonato la costa dirigendosi verso le zone interne.

Decine di forti sismi nelle ultime settimane

Nelle ultime settimane, numerosi sismi hanno colpito l’Asia, l’Oceania e l’America.

Quello di oggi in Indonesia è il quinto più potente degli ultimi tre mesi a livello mondiale. Al momento non dovrebbero esserci ingenti danni e numerosi feriti, ma preoccupano e fanno riflettere la frequenza e la potenza dei terremoti nel Sud-Est del pianeta. A inizio luglio un paio di forti sismi hanno scosso la California. Tra giugno e luglio anche Nuova Zelanda e Giappone hanno sperimentato almeno dieci violente scosse oltre i 6 punti Richter. Ieri, un altro terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito le Filippine. Al momento la conta dei feriti ammonta a 25 persone. L’Istituto geofisico americano (Usgs) ha rilevato l’epicentro a 5 km a sudest di Cantilan, nella provincia di Surigao del Sur. In totale, i terremoti di questi mesi hanno causato decine di feriti, migliaia di evacuati, danni agli edifici e tanta paura.