primo piano savoini e primo piano salvini in aula

Da giorni non c’è attenzione per altro se non per quello che potrebbe essere uno “scandalo” di portata internazionale. La pulce nell’orecchio messa dalla testata americana Buzzfeed, ma sulla quale già indagava L’Espresso, dà filo da torcere agli investigatori da giorni al lavoro per capire la fondatezza delle voci che riportano di presunti fondi con i quali la Russia avrebbe finanziato il partito di Matteo Salvini, in un momento delicato come quello delle passate elezioni europee, attraverso i proventi del petrolio russo. Oggi l’interrogatorio di Gianluca Savoini ma il presidente dell’associazione Lombardia-Russia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Inchiesta fondi russi: l’interrogatorio a Savoini

Il nome di Gianluca Savoini, presidente dell’associazione culturale Lombardia-Russia nonché esponente della Lega, è stato uno dei primi ad affiorare in relazione alla presunta compravendita di petrolio per far arrivare fondi russi alla Lega. Savoini, come portato alla luce da Buzzfeed, sarebbe stato infatti il collaboratore stretto di Salvini che avrebbe preso parte agli incontri avvenuti tra 6 partecipanti: 3 dei quali russi e altri 2 italiani. La Procura di Milano, già nella giornata di ieri, aveva annunciato di voler porre sotto interrogatorio Gianluca Savoini, il leghista “putiniano” verso il quale è stato aperto un fascicolo.

Si indaga per corruzione internazionale: Savoini non risponde

Di oggi la notizia che dopo essere stato sottoposto a poco più di un’ora di interrogatorio da parte dei magistrati, Gianluca Savoini non ha voluto proferire parola. I pm che lo hanno chiamato a rispondere ipotizzano il reato di corruzione internazionale ma di fronte alle domande Savoini si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

Contrariamente a quanto circolato nelle prime ore di ieri, non è stato convocato quest’oggi Gianluca Meranda ma lo sarà prossimamente.

Si tratta dell’avvocato dello studio legale internazionale Sqlaw, lo stesso che avrebbe rivelato di aver preso parte all’incontroin qualità di general counsel di una banca d’affari anglo-tedesca“. Proprio Meranda, dichiaratosi a disposizione degli inquirenti, aveva inoltre rivelato di essere stato tra i presenti all’Hotel Metropol di Mosca il giorno della presunta “compravendita internazionale”, un accordo che ha dichiarato non essere stato raggiunto. Non è ancora chiaro al momento se quando Meranda verrà chiamato ad interrogatorio lo farà da persona indagata o se da persona informata sui fatti.

Le reazione di Matteo Salvini: “Non commento le non-notizie

Dura la reazione di Matteo Salvini che, come riporta La Repubblica, ha avrebbe così chiosato spazientito: “Non intendo più parlare di soldi che non ho visto, né ho chiesto. Se ci fosse qualcosa da chiarire darei il primo a farlo“. E ancora, sempre Salvini: “Ma non commento le non-notizie. Mi occupo di vita reale e noi non abbiamo preso un rublo“.