luca zingaretti nei panni di montalbano

Andrea Camilleri è morto questa mattina a 93 anni. Era ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma da metà giugno, quando aveva avuto un infarto. Le sue condizioni erano critiche e questa mattina è arrivata la terribile notizia dall’ospedale: lo scrittore non ce l’ha fatta. A ricordarlo adesso sono in tantissima, ma molti aspettavano più di tutti il pensiero di Luca Zingaretti, l’attore che ha vestito i panni della sua invenzione più famosa, quella del personaggio di Montalbano.

Il saluto di Zingaretti

E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato. Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all’ultimo che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare“, comincia così il messaggio che Zingaretti lascia come saluto al suo amico e Maestro Andrea Camilleri.

Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l’immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei“, scrive ancora l’attore. Poi entra nel personale, scrivendo parole molto sentite: “Soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico“.

Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, “Montalbano sono!” dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa“, continua. “Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca“, conclude infine.

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E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato. Nonostante le notizie sempre più tragiche, ho sperato fino all’ultimo che aprissi gli occhi e ci apostrofassi con una delle tue frasi, tutte da ascoltare, tutte da conservare. E invece è arrivato il momento di ricordare. Di cercare le parole per spiegare chi sarà per sempre per me Andrea Camilleri. Un Maestro prima di tutto, un uomo fedele al suo pensiero sempre leale, sempre dalla parte della verita’ che ha raccontato tutti noi e il nostro paese. Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l’immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita. Ho vissuto accanto a te, nel tuo mondo, quello che avevi creato, quello che ti apparteneva perché uno scrittore non può che riportare se stesso nelle cose che scrive. E ho imparato tantissimo. Il rispetto per le persone, tutte, per se stessi, e per le persone deboli. Perchè il tuo commissario è così che la pensa. A volerti bene no. Quello già sapevo farlo dai tempi dell’accademia, quando non ci trattavi da allievi, ma piuttosto da colleghi. Ho imparato che il valore delle persone non c’entra nulla con quello che guadagnano, con le posizioni che ricoprono, con i titoli che adornano il loro cognome: le persone si valutano per quello che sono. Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, “Montalbano sono!” dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca

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I messaggi

Sono moltissimi i messaggi di queste ore per ricordare e salutare il Maestro. Rosario Fiorello è già proiettato sui ricordi e su Twitter scrive: “Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso“.

Anche la conduttrice Barbara d’Urso interviene sui social: “Un artista… un maestro …non muore mai“.

Anche i politici si uniscono al cordoglio di chi ha lavorato al fianco dello scrittore. “La sua vita è un percorso denso di passione per la cultura e di impegno civico. Una voce libera, un intellettuale di enorme spessore che ci mancherà“, scrive Roberto Fico. “Un grande scrittore, un uomo che ha sempre perseguito i principi della nostra Costituzione, una persona autentica Con la sua scomparsa perdiamo tutti qualcosa Mi stringo intorno a chi lo ha amato e gli ha voluto bene, un abbraccio forte alla famiglia“, aggiunge Laura Boldrini. Sulla stessa linea di pensiero anche Matteo Renzi: “Un grande uomo di cultura che ha educato alla lettura donne e uomini di tutto il mondo. Un grande italiano“. Anche Nicola Zingaretti ha dedicato un pensiero allo scrittore: “Scompare una voce unica e meravigliosa. Andrea Camilleri ha suscitato un sentimento di vicinanza in una moltitudine di persone. Abbiamo perso molto più di un grande scrittore. Resterà la bellezza dei suoi racconti e del suo raccontare i risvolti della vita. Grazie Maestro“. Anche Salvini ha ricordato lo scrittore sui social: “Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia“. Le parole di questa mattina del vicepremier hanno però riaperto alla polemica tra lo scrittore e Salvini, il politico era stato fortemente criticato. Già in occasione del malore di Camilleri sui social si erano riversati messaggi d’odio di chi sostiene il lavoro del ministro dell’Interno.