giletti massimo

Si appresta a cominciare il suo terzo anno su La7, il conduttore Massimo Giletti. Ma prima le meritate vacanze. In una lunga intervista al settimanale Nuovo, il giornalista conduttore si dice soddisfatto e si gode il successo del suo talk-show Non È L’Arena.

Eppure il ricordo della vita in Rai, l’azienda che lo ha silurato circa 2 anni fa, resta un boccone amaro da mandar giù. E Giletti non lo nasconde, anzi si mette a nudo, chiacchierando sul settimanale.

Una ferita ancora aperta

Ormai sono passati anni da quando Viale Mazzini ha congedato Giletti. Eppure il conduttore ricorda i suoi anni in Rai con estrema malinconia.

Nonostante abbia trovato a La 7 un ambiente accogliente e soddisfacente.

La Rai per me resta una ferita aperta. Quando hanno chiuso L’Arena, hanno distrutto un gruppo di lavoro “. La nostalgia è nettamente distinguibile nelle parole del giornalista, che ancora non ha metabolizzato il distacco. Qui Giletti ha trovato un nuovo successo, una sorta di seconda giovinezza con il suo Non È L’Arena. Ha messo in questo progetto tutto l’entusiasmo e la professionalità di cui è dotato, ed il pubblico lo ha ripagato premiandolo con grandi ascolti.

Il successo su La 7

È lo stesso Giletti che spiega, con soddisfazione, al settimanale Nuovo, che il suo Non È L’Arena è il programma più seguito della prima serata di La 7.

Penso che La7 sia il posto dove oggi si può lavorare meglio: per chi, come me, fa il giornalista, la libertà è importante “.

E dalla nuova stagione il suo seguito si aspetta grandi cose. Tuttavia il conduttore non è incline a rilasciare troppi dettagli sui programmi del prossimo futuro. “Poi si vedrà! Ora stacco e me ne vado in vacanza per una decina di giorni, ma non dico dove: non si dice mai!

“. Sfuggente anche quando si accenna alla sfera sentimentale.Ah, l’amore! Per definirlo ci vorrebbe Gigi Marzullo. Un bacio a tutti e buone vacanze estive!“.