Peste suina 17 focolai in Bulgaria, preoccupazione per l'UE (Immagine di repertorio)

Una nuova potente onda di peste suina africana miete vittime e spaventa. La patologia è fortemente contagiosa e letale fra maiali e cinghiali, ma non può contagiare l’uomo. Tuttavia, aumenta la preoccupazione in merito all’impatto su agricoltura ed economia. L’anno scorso, la peste suina ha portato all’abbattimento di oltre 1 milione di animali infetti fra Cina, Vietnam, Cambogia e Tailandia. Poi si è diffusa ed avvicinata pericolosamente a noi. L’allarme maggiore al momento è per la Bulgaria, nella quale le autorità hanno individuato ben 17 focolai. Gli ultimi due, in questi giorni, nelle regioni settentrionali di Vratsa e Targovishte. Le autorità bulgare stanno già prendendo provvedimenti per contenere e risolvere il problema, ed anche a Bruxelles si discute sulle soluzioni necessarie.

Le autorità bulgare sono impegnate a contenere la peste suina

L’epidemia che sta investendo la Bulgaria colpisce principalmente animali non registrati, allevati in cortili privati. Perciò, riporta Il Fatto Quotidiano, i proprietari degli allevamenti di maggiori dimensioni hanno espresso forte preoccupazione per un eventuale contagio. Ricordiamo che questa malattia è sempre letale per maiali e cinghiali selvatici, ma non può contagiare l’uomo. Tuttavia, l’impatto sull’economia agricola e sull’ecosistema non va assolutamente sottovalutato. Le autorità di Sofia sono infatti già attive con interventi di contenimento dell’epidemia.

Non esistendo tuttavia una cura o un vaccino, gli animali trovati infetti vengono abbattuti. La polizia militare e la gendarmeria bulgare stanno presidiando un’area di circa 10 km intorno ai focolai. Contemporaneamente, il governo di Sofia ha intenzione di rafforzare i controlli sul trasporto di carne alle frontiere del Paese.

L’epidemia genera preoccupazione, a Bruxelles si discute sul tema della peste suina

Vista la preoccupazione generata dal problema della nuova ondata di peste suina africana, Bruxelles ha messo il tema all’ordine del giorno lo scorso 15 giugno. I ministri per le politiche agricole degli Stati membri dell’Unione Europea hanno infatti partecipato ad un vertice incentrato sulla questione della peste suina, della sua pericolosità e delle misure necessarie per contrastarla.

Visto l’altissimo numero di abbattimenti dello scorso anno in Asia, Il Fatto Quotidiano parla di “più grande epidemia animale della storia”. Delle squadre specializzate sono al momento impegnate nell’eutanasia degli animali contagiati nel raggio di 3 km da ogni focolare. Il sito del nostro Ministero della Salute ricorda che “In Italia la malattia è presente dal 1978 soltanto in Sardegna, dove negli ultimi anni si registra una netta riduzione del numero di focolai”. Ciò non toglie che l’Unione Europea veda la necessità di trovare una soluzione rapida ed efficace al problema.