Sinisa Mihajlovic

Lo scorso 13 luglio, Sinisa Mihajlovic ha annunciato in conferenza stampa di avere la leucemia. Da quel momento tutto il mondo sportivo si è stretto intorno all’allenatore che ha cominciato le cure. Ora il Bologna ha annunciato che Mihajlovic ha concluso il primo ciclo di cure.

Le cure di Mihajlovic

La società rossoblù ha annunciato tramite una nota sul proprio sito che Sinisa Mihajlovic ha completato il primo ciclo di cure, iniziato giovedì scorso, senza “particolari complicazioni“. “La risposta terapeutica è stata conforme alle aspettative dei medici del reparto di ematologia dell’Istituto Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola diretto dal professor Cavo“, si legge ancora.

Il tecnico comunque “continuerà ancora per almeno tre settimane il ricovero presso lo stesso istituto per monitorare i parametri ematici e clinici. Nel frattempo potrà interagire con il suo staff e seguire dall’ospedale il nuovo ritiro della squadra in Austria che inizierà il 25 luglio“.

Marcia per Mihajlovic

Tifosi e non si sono messi in marcia il Santuario della Madonna di San Luca per manifestare il proprio sostegno a Sinisa. “L’amore dei bolognesi per il Mister“, ha scritto il Bologna su Twitter con le foto dei tifosi in marcia.

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Tifosi, cittadini, amici che camminano su per gli scalini di San Luca per dimostrare vicinanza a Sinisa #Mihajlovic. Non per forza credenti. Per una preghiera allargata. La mia città unisce in modo sorprendente la fede della Chiesa e il potere dei sentimenti popolari, o viceversa. Da sempre fino ad oggi. Don Camillo e l’onorevole Peppone che quando è il momento fanno squadra. Le oltre 600 arcate che proteggono ogni giorno dell’anno migliaia di persone fin su al Santuario della Madonna di San Luca sono il simbolo perfetto di questa sovrapposizione che rende Bologna quel che è: una città i cui contrasti creano la sfumatura giusta affinché tutti si riconoscano parte di una storia comune. Bologna era e resta una città accogliente. Accogliente nei confronti prima di tutto di centinaia di bambini, adulti e anziani che arrivano qui da ogni parte del mondo per farsi curare dalle strutture ospedaliere all’avanguardia del territorio. Se le canzoni fossero davvero pezzi di memoria questo sarebbe il motivo per cui a Bologna ne sono nate così tante.

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