Cronaca

Carabiniere morto a Roma: fermati due sospetti

Il carabiniere Mario Cerciello Rega, 35 anni, è morto questa mattina all'alba. Sembra che siano appena stati fermati due sospetti
Mario Rega Cerciello

Il carabiniere Mario Cerciello Rega, 35 anni, è morto questa mattina all’alba dopo che ieri sera, cercando di catturare due sospetti di rapina, ha ricevuto tra le 7 e le 8 coltellate. Ora Repubblica ha fatto sapere che due sospetti sono stati fermati e portati in caserma.

La morte del carabiniere

Il vice brigadiere Mario Rega Cerciello è morto a Roma, raggiunto da 8 coltellate, di cui una al cuore. Intervenuto per bloccare due presunti rapinatori, uno dei due avrebbe estratto un coltello con cui ha cominciato a pugnalare il carabiniere ripetutamente.

I due si sarebbero poi dati alla fuga ed è cominciata la caccia all’uomo.

Stando a quanto rivelato da Repubblica, In tarda mattinata due persone sono state accompagnate nella caserma dei carabinieri del Nucleo Investigativo. I due non risultano essere in stato di fermo.

Il racconto del carabiniere che era con il vice brigadiere

Il carabiniere che era di pattuglia ha raccontato ai superiori cosa è accaduto questa notte, quando sono intervenuti per “un borseggio a piazza Mastai, la vittima viene derubata di borsello e cellulare, denuncia il furto ai carabinieri dopo aver chiamato il suo cellulare rubato dai due magrebini.

Al telefono i ladri gli avevano dato appuntamento vicino a piazza Cavour per la restituzione in cambio di una somma di denaro“. “Quando li abbiamo visti ci siamo avvicinati, ci siamo qualificati e dopo pochi istanti ne è nata una colluttazione tra i due carabinieri e i due magrebini“, racconta Adnkronos riportando le parole del carabiniere. Poi la drammatica conclusione: “Dopo poco ho sentito Mario urlare colpito da più coltellate. Mi sono precipitato per soccorrerlo mentre i due si davano alla fuga.

Ho chiamato subito i soccorsi e la centrale operativa per chiedere aiuto e dare la descrizione dei due aggressori“.

La rabbia

Antonio Tarallo e Gaetano Schiralli del Cocer carabinieri, istituto giuridico interno alle forze armate italiane, hanno urlato all’Adnkronos tutta la loro rabbia: “Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto mi riguarda la responsabilità è dei vari governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori.

Sono certo che quei due banditi, anche una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di pochi giorni nelle carceri italiane per poi ritornare a delinquere e ammazzare gente innocente come nulla fosse“.

Il messaggio del premier Conte

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha espresso il proprio cordoglio attraverso il suo profilo Twitter: “La morte del giovane vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso stanotte nell’esercizio delle sue funzioni, è una profonda ferita per lo Stato. Faremo il massimo per assicurare i responsabili alla giustizia. La mia vicinanza alla famiglia e all’intera Arma dei Carabinieri“.

 

Fiori sul luogo dell’omicidio

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.40 – Un papà ha portato i suoi due figli sul luogo in cui questa mattina è morto il carabiniere. L’uomo ha spiegato all’Adnkronos perché ha deciso di portarli lì: “Abitiamo in zona, voglio che i miei figli capiscano quello che succede in città e nella vita, che ci sono persone che perdono la vita per tutelarci“.

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