Hjorth carabinieri

La foto di Christian Gabriel Natale Hjorth bendato e ammanettato in caserma e pubblicata da Il Corriere della Sera e altri quotidiani sta sollevando un caso nel caso. Il 18enne è indagato per il concorso in omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso giovedì notte. È stata avviata un’indagine interna e i responsabili andranno incontro a seri provvedimenti disciplinari, come assicurano i vertici dei Carabinieri.

Bendato e ammanettato a una sedia: la foto che non fa onore all’Arma

L’immagine è stata scattata venerdì, prima di un qualsiasi interrogatorio. Si vede uno dei due arrestati per la morte del carabiniere sedere in mezzo alla stanza della caserma in via in Selci, circondato da agenti in divisa.

Hjorth è ammanettato e bendato: da molti è ritenuto un trattamento inaccettabile in uno Stato di Diritto e che potrebbe inoltre avere conseguenze molto gravi anche per l’indagine.

La foto, è il timore adesso, potrebbe essere usata per invalidare il processo dalla difesa dei due studenti americani. Il tutto, è l’impressione degli osservatori, per una “messinscena” che dà più l’idea di vendetta che di giustizia.

L’indagine sulla divulgazione dell’immagine

L’indagine interna è stata avviata e un nome sarebbe già saltato fuori: le accuse per i responsabili del trattamento riservato al 18enne sono di violenza privata e maltrattamenti.

Si cerca anche chi ha scattato la foto, presumibilmente un altro militare, che potrebbe essere accusato di omessa denuncia.

Il militare responsabile avrebbe dichiarato che la bendatura serviva ad impedire che l’indagato prendesse visione di documenti riservati e di quanto presente sui computer che, si vede nella foto, erano spenti. Né sarebbero stati presenti documenti sensibili nella stanza.

L’immagine sarebbe stata fatta girare in chat interne dei carabinieri e quando è giunta ai vertici del Comando provinciale sarebbe stata data indicazione di soffocare la vicenda.

Lo scatto è però presto trapelato e reso pubblico da diverse testate.