bambina che piange con mano di uomo sulla spalla

Tempi bui per la Hansel & Gretel Onlus: lo scandalo che l’ha colpita dopo i provvedimenti cautelari di Bibbiano e la successiva scoperta di situazioni al limite che ipotizzavano un ruolo attivo di alcuni dei suoi dipendenti, il Miur ha deciso di prendere provvedimenti.

Un provvedimento richiesto a gran voce

La pagina Facebook La famiglia non si tocca ha infatti pubblicato un documento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in cui si dispone la sospensione dell’attività per il centro.

Il provvedimento risale allo scorso 23 luglio e vuole rispondere alla segnalazione dell’associazione La famiglia non si tocca: “In seguito alla Vostra segnalazione, si comunica che questo ufficio ha tempestivamente disposto, dal 17 luglio 2019, la sospensione dell’accreditamento presso il Miur, del Centro Studi Hansel & Gretel Onlus.

Pertanto, dalla suddetta data, l’Ente  in oggetto non può più erogare attività di formazione attraverso la piattaforma Sofia né avvalersi del Sistema Carta del Docente“.

Giusy D’Amico, dell’associazione, ha commentato: “Era inaccettabile una simile svista, stiamo lavorando per tutelare l’educazione, la formazione degli educatori, la libertà dei genitori di educare i propri figli secondo i propri valori e principi, nel rispetto delle leggi”.

Riabilitata la posizione di uno dei padri

Giunge da Bologna, però, una buona notizia: uno dei padri coinvolti nell’inchiesta, a cui erano stati tolti i figli, è stato “riabilitato”: pare infatti che sia stato revocato l’ordine di allontanamento dalla casa familiare, e si sono sciolti i provvedimenti che prevedevano l’allontanamento dei figli dal padre.

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