Alberto Matano

Alberto Matano è una delle grandi novità della Rai negli ultimi tempi. Dopo essere stato uno degli uomini di punta del Tg1, si è ritagliato un proprio spazio alla conduzione di programmi come Sono innocente e Photoshow, in onda su Rai3, fino alla partecipazione all’ultima stagione di Ballando con le stelle in qualità di opinionista. La sua ascesa è destinata a continuare, dato che viale Mazzini gli ha appena affidato le chiavi de La vita in diretta: accanto a Lorella Cuccarini, avrà il difficile compito di provare a battere la regina dei pomeriggi italiani, Barbara d’Urso.

La ricetta per battere Pomeriggio Cinque

È una nuova sfida e la vivo come la continuazione del mio percorso da giornalista del servizio pubblico“, ha raccontato Matano in un’intervista al settimanale Spy.

Migliorare gli ascolti de La vita in diretta, contrastando la concorrenza di Pomeriggio Cinque della d’Urso, non sarà così scontato. Per Matano è possibile riuscirci “raccontando l’Italia, illuminando quelle periferie che non hanno cittadinanza in tv, puntando sulle storie positive. Sarà un viaggio nell’Italia di oggi: La vita in diretta diventerà la casa degli italiani“.

Molto attivo su Instagram, il giornalista classe 1972 cercherà di portare qualche novità nella trasmissione, grazie ad una maggiore interazione con i social: “Visto che sarò anche autore, vorrei che fossero parte integrante del programma.

Non voglio svelare troppo, ma farò delle interviste ai grandi personaggi attraverso i loro social“.

Le polemiche sulle presunte simpatie politiche

Matano non si esime poi dal parlare delle recenti controversie legate al ritorno in televisione di Lorella Cuccarini. Le polemiche, come accade spesso in Rai, sono partite dalle considerazioni sulle presunte simpatie politiche dei due conduttori. Un tema sul quale Matano dimostra di avere le idee molto chiare: “Me la prendo quando mi fanno passare per uno uscito fuori all’improvviso: sono in Rai da quando ho 27 anni, ho fatto 10 anni di radio e 12 di Tg1.

Mi arrabbio quando non c’è il riconoscimento della mia storia professionale“.

(Immagine in alto: Instagram/albertomatano)