Mario Cerciello Rega

Sul caso del carabiniere ucciso a Roma lo scorso 26 luglio, Mario Cerciello Rega, c’è ancora tantissima attenzione. Oggi, La Stampa ha riportato le parole di quello che sarebbe l’esecutore materiale dell’omicidio del vicebrigadiere, il 19enne americano Elder Finnegan Lee, pronunciate in carcere. Ieri, invece, la difesa di Christian Gabriel Natale Hjorth avrebbe annunciato di voler presentare ricorso al tribunale del Riesame.

Le parole di Elder Finnegan Lee

Come si legge sull’Huffington Post, Elder Finnegan Lee si sarebbe confidato con qualcuno che lavora all’interno del carcere e si sarebbe così definito: “Non sono un violento. Volevo divertirmi e quella sera, io e il mio amico Gabriel, volevamo solo svagarci“.

Riguardo all’uccisione di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere ucciso a Roma, il giovane avrebbe detto a questa fonte del quotidiano: “Non credevamo potesse finire così. Quando siamo fuggiti non immaginavamo che il carabiniere fosse morto. Avevamo bevuto e non ricordo bene quello che è successo. Di certo non volevo uccidere quel militare“.

Il ragazzo avrebbe anche detto che era convinto che il vicebrigadiere e il suo collega non fossero due carabinieri ma due “complici degli spacciatori“. Intanto, in un’intervista all’ABC il legale della famiglia di Elder Finnegan Lee, Craig Peters, ha dichiarato: “Non so cosa è successo.

Sono convinto che a questo punto ci siano delle buone probabilità che nemmeno la polizia sappia cosa è successo“.

La difesa di Natale Hjorth pronta al ricorso al Tribunale del Riesame

Sembra poi che i due avvocati di Christian Gabriel Natale Hjorth, Francesco Petrelli e Fabio Alonzi, abbiano deciso di presentare ricorso al Tribunale del Riesame. Natale Hjorth è l’americano bendato e ammanettato apparso nella foto che ha fatto il giro del mondo.

Sul giovane pende l’accusa di concorso in omicidio per la morte del vicebrigadiere ucciso a Roma, Mario Cerciello Rega che, dai risultati dell’autopsia, risulterebbe deceduto in seguito a coltellate inferte al fianco sinistro, a quello destro e una addirittura sarebbe stata tanto profonda da colpire il suo stomaco.