facciata stazione di roma termini

Una dimenticanza che avrebbe potuto essere fatale per una ragazzina di 13 anni, partita per trascorrere le vacanze estive a casa della nonna a Verona ma senza il suo farmaco salvavita. Grazie al provvidenziale intervento dei poliziotti e dei ferrovieri, il farmaco è arrivato a destinazione in tempo record.

Parte da Roma senza farmaco salvavita

Una madre disperata quella che si è presentata di fronte alla polizia ferroviaria di Roma Termini. Era già tardi quando madre, figlia e nonna si sono accorte che la 13enne si era messa in viaggio lasciando a casa il farmaco salvavita di cui ha bisogno.

Non avendo la possibilità di potersi recare lei stessa a Verona, dove la figlia è andata a trascorrere qualche giorno di vacanza a casa della nonna, la madre si è rivolta alla polizia ferroviaria che con la collaborazione dei ferrovieri è riuscita a far arrivare a destinazione il farmaco e nel minor tempo possibile.

Polizia e ferrovieri arrivano col farmaco in tempi record

Volere, è potere. Di fronte all’emergenza – la 13enne è infatti affetta da una patologia grave – ferrovieri statali e poliziotti hanno messo in atto un piano ad hoc per riuscire a farle avere il suo farmaco salvavita nel più breve tempo possibile. Servendosi di un treno ad alta velocità che collega Roma a Verona, i poliziotti hanno preso in carico il farmaco salvavita, lasciandolo poi nelle mani dei ferrovieri che l’hanno portato con loro in meno di 3 ore a Verona.

Il farmaco, avvolto nel ghiaccio secco, è arrivato a destinazione e tempestivamente. Una vicenda a lieto fine che dimostra l’efficienza di una buona collaborazione tra le parti, tra ferrovieri e poliziotti: una rivisitazione in chiave moderna della leggenda di Balto.