Noemi fuori pericolo le sue prime parole sono per la nonna

Era lui il bersaglio della sparatoria in cui rimase coinvolta la piccola Noemi, la bambina che il 3 maggio è stata colpita da un proiettile in piazza Nazionale, a Napoli. Salvatore Nurcaro, 32 anni, è stato arrestato a seguito di un’operazione contro il clan Reale-Rinaldi.

Noemi, arrestato l’uomo bersaglio del proiettile che l’ha colpita

A individuare il movente che ha spinto il killer a sparare in pieno centro a Napoli è la Squadra Mobile di Napoli. Un debito con il clan Formicola a causa del traffico di droga in cui Nurcaro era coinvolto.

L’uomo per ripagare quel debito sarebbe entrato nel territorio di altre famiglie della Camorra che si contendono le piazze di spaccio a Napoli.

Il 32enne è stato arrestato insieme ad altri membri del clan Reale-Rinaldi con diverse accuse: detenzione di arma da fuoco e associazione a delinquere finalizzata ad acquisto, trasporto, commercializzazione e vendita di droga.

La sparatoria in cui è stata coinvolta la piccola Noemi

Un epilogo dopo il terribile avvenimento che è quasi costato la vita alla bambina di 4 anni. Noemi è stata raggiunta da uno dei 6 proiettili indirizzati a Salvatore Nurcaro, centrandole il torace.

Gravi i danni agli organi interni: la piccola ha subito due operazioni ed è poi entrata in coma. Sono seguiti giorni di apprensione, finché la bambina non ha ripreso conoscenza il 20 maggio, combattendo come un leone per la sua vita.

L’agguato ha destato un moto di sdegno nell’opinione pubblica: una bambina a passeggio con la nonna è rimasta coinvolta in una sparatoria tra membri del clan in pieno centro città. Un evento traumatico che inizialmente aveva spinto il padre della bambina a pensare di lasciare Napoli.

La famiglia è stata circondata dall’affetto di tutta la nazione, che si è stretta in questo momento difficile. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è andato a trovare Noemi, insieme al presidente della Camera Fico e ad altre figure politiche.