Renzi e Zingaretti

La crisi di Governo va avanti e coinvolge anche chi è in crisi profonda ormai da diverso tempo. Il Pd mostra, infatti, la propria divisione, ora più che mai e nella ultime ore l’ex premier Matteo Renzi lancia il progetto di un nuovo partito: “Azione civile”.

Il nuovo progetto di Matteo Renzi

Nella crisi del Governo e in quella del Pd, non c’è solo Matteo Salvini ad avere un piano. Anche l’altro Matteo, Renzi questa volta, ha le idee chiare. L’ex premier vuole separare il Pd e creare quindi un nuovo gruppo parlamentare, Azione civile, atto a sostenere un Governo istituzionale.

Questo dovrebbe essere affidato a un tecnico, che impedisca quindi l’idea di tornare alle urne già questo autunno, e prosegua il lavoro fino a fine legislatura.

Questa mattina ho fatto una proposta. Un Governo NoTax che eviti l’aumento dell’IVA e che metta in sicurezza i conti pubblici italiani. Mi sono rivolto a tutti, anche a chi in questi anni mi ha insultato, offeso, diffamato“, scrive questa mattina Renzi sui suoi profili social. L’ex premier apre ai 5 stelle, senza nascondersi troppo: “Mi hanno insultato e mi hanno denigrato.

Ma si fa politica con i sentimenti, non con i risentimenti. Lo dico a chi ha dubbi, ma lo dico innanzitutto a me stesso. La vittoria di Salvini rischia di buttarci fuori dall’Europa e l’arroganza con la quale egli pretende di stabilire persino le date del voto lascia straniti“.

La posizione di Zingaretti

Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti non c’è nessuna possibilità di una nuova alleanza con il MoVimento 5 stelle. Al momento la scissione tra Zingaretti e Renzi sembra segnare la fine del Pd così come lo conosciamo.

Lo ha reso chiaro anche Carlo Calenda questa mattina a Radio Capital, quando ha confermato la fine del Pd: “Così com’è, è finito sicuramente. Dopodiché può decidere di andare oltre se stesso, rilanciarsi, ricostruirsi in qualcosa di diverso“, spiega parlando del partito. Poi attacca Renzi: “Ci sono due Pd: uno ha i gruppi parlamentari e un altro ha il partito. Nell’ultima direzione ho proposto di creare una segreteria politica in cui la gente si guarda in faccia e prende una decisione comune.

I primi a non volerlo sono stati i renziani. Renzi non si siede con nessuno, non prende la telefonata di nessuno e non discute con nessuno“.