giuseppe conte

L’Aula del Senato era chiamata a decidere quando sfiduciare Giuseppe Conte. La Lega e Forza Italia avevano proposto un voto di sfiducia per domani 14 agosto alle 16. Il Senato ha bocciato la proposta, come ci si aspettava, ed è tutto rimandato al 20 agosto.

Nessuna sfiducia a Conte

Domani non ci sarà il voto di sfiducia al premier Giuseppe Conte. Il Senato ha votato e quindi rimandato tutto al prossimo 20 agosto. Conte alle ore 15 sarà quindi in Senato per le comunicazioni.

Le parole di Salvini

Salvini intanto si mostra alle telecamere poco toccato dal risultato del voto e anzi attacca: “Amici 5 Stelle pensateci tre volte prima di allearvi con questa squadra e poi auguri eh, fate quello che ritenete.

Noi andiamo a testa alta a chiedere agli italiani la possibilità di prendere per mano questo Paese i prossimi 5 anni e non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone“. Salvini accoglie la richiesta dei 5 stelle di votare il taglio dei parlamentari ma sottolinea come già il giorno dopo dovrà esserci il voto per la sfiducia a Conte. Il vicepremier rilancia la sua proposta di andare al voto entro ottobre: “Cosa c’è di più bello che dare la parola al popolo?

Comprensibilissimo da parte del Senatore Renzi, con i disastri che ha fatto se va al voto gli italiani lo mandano a casa“.

Renzi tende la mano ai 5 stelle

Intanto Matteo Renzi questo pomeriggio, prima che il Senato votasse, ha di nuovo aperto al MoVimento, mentre ha attaccato duramente il leader della Lega: “Davanti a un ministro degli interni che fa rischiare la recessione con l’Iva, che non chiarisce i suoi rapporti con la Russia, che ha strumentalizzato i suoi valori più significativi, non c’è tempo per stare alla finestra a dire che ‘il tempo è galantuomo’“.