luigi di maio in primo piano

I minuti diventano importanti in questo gioco forza al Governo. Di pochissime ore fa una notizia trapelata attraverso l’Ansa secondo la quale, all’interno del Pd, avrebbe iniziato a circolare voci di corridoio particolarmente sospette che avrebbero visto Matteo Salvini ad un passo dal cedere la poltrona da primo ministro a Di Maio. Di pochi minuti dopo la smentita di Di Maio: “Leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano“.

Le voci: Salvini disposto ad avere Di Maio premier?

Secondo fonti parlamentari del Pd, Matteo Salvini pur di ricucire i rapporti con il Movimento Cinque Stelle sarebbe stato mosso dall’istinto di cedere la poltrona da premier a Di Maio.

Un gesto plateale per sventare la frattura ormai consacratasi al governo e che non prevede un futuro migliore a nessun partito. Ora come ora, tutto è incerto e lo è per tutti, un motivo che secondo fonti di palazzo farebbe protendere verso una soluzione, una riparazione all’attuale esecutivo nonostante all’orizzonte sembrino esserci elezioni certe.

Di Maio smentisce: “Cose che non ci interessano

Ci sono voci insistenti che Salvini stia facendo un tentativo di ricucire con il Movimento. Il M5S tiene in piedi tutte le ipotesi, per quanto ci risulta – si legge su Ansa che riporta voci di parlamentari del Pd – Ma noi nel frattempo siamo alla finestra, totalmente.

Aspettiamo il 20 per vedere cosa farà Conte, se si dimette o meno. Potrebbe esserci un rimpasto o anche un nuovo incarico“. E sul nuovo incarico, l’occhio di bue è orientato verso Luigi Di Maio, raffigurato come in rotta verso la poltrona da premier. Luigi Di Maio però, alla luce delle voci, ci tiene a precisare che nessuna di queste ipotesi è mai stata presa in causa: “In questa estate surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani, leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie.

Tutte cose che non ci interessano. Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità“.

20 agosto data X: Conte decisivo

Di Maio, di contro, continua a rincarare la dose concentrando l’attenzione sulla data del 22 agosto, giorno in cui – ammesso che ci si arrivi – si voterebbe alla Camera sul taglio dei parlamentari: “345 poltrone, stipendi e privilegi in meno sono l’unica cosa che ci interessa in questo momento. Aspettiamo le forze politiche il 20 agosto in aula. Chi sfiducerà Conte lo farà per evitare che si voti il taglio dei parlamentari. Questa è la realtà.  Possiamo far risparmiare mezzo miliardo di euro agli italiani. 
Il MoVimento 5 Stelle c’è e c’è sempre stato per il bene dell’Italia!
“.