casa distrutta da un'esplosione

Un bilancio gravissimo quello di un attacco kamikaze che si è verificato nella notte a Kabul durante il ricevimento di un matrimonio. Più di 200 persone sono state colpite, molte sono le vittime e altrettanti i feriti. Per il ministero dell’Interno afghano si tratta di un attacco talebano ma dall’altra parte è stato negato ogni coinvolgimento nell’atroce atto. 

Attacco kamikaze durante un matrimonio

Un bilancio gravissimo e destinato ancora a salire quello dell’attacco kamikaze che si è verificato ieri sera verso le 22.30 presso il Dubay City Hall durante un ricevimento di nozze. Il locale è sito nella zona ovest della capitale, una parte della città in cui risiede la parte più cospicua della comunità sciita Hazara.

 

Secondo quanto si apprende l’attentatore è entrato nella sala mescolandosi tra gli ospiti dove ha fatto detonatore gli esplosivi. 

Un bilancio gravissimo

Nella sala erano presenti più di 200 persone, il bilancio provvisorio delle vittime è di 63 morti e 182 feriti. Stando a quanto riferito dal portavoce del ministero dell’Interno, tra le vittime ci sono molte donne e bambini. Non sono stati forniti ulteriori dettagli, al momento sono in corso le indagini per accertare la matrice dell’attentato. 

Se il governo segue la pista talebana, dal fronte estremista vengono prese le distanze dall’attacco, i Talebani hanno affermato fortemente di essere estranei ai fatti, condannando quanto accaduto.

 

La dura condanna di Ashraf Ghani

Con una serie di tweeti il premier afghano Ashraf Ghani ha severamente e duramente condannato l’attacco. Un atto che ha definito inumano e barbarico, dichiarandosi vicino alle famiglie colpite.

L’attesa per l’accordo di pace

I Talebani sono prossimi a scendere ad accordi di Pace che saranno presto presentati dagli Stati Uniti. Un accordo che prevede un primo ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan e l’inizio dei colloqui tra miliziani e governo. Il ritiro delle truppe statunitensi porterà parallelamente alla cessione da parte dei Talebani di permettere l’azione nel paese dei gruppi estremistici di Al Qaeda e Isis.

Il ritiro totale delle truppe americane dovrebbe avvenire nel giro di due anni.