di maio mattarella salvini

Uno stillicidio di dichiarazioni a ridosso della giornata che su tutte si prefigura profetica per le sorti del Governo. È atteso nella giornata di domani, in Senato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le cui parole apriranno agli italiani le porte del futuro ora in bilico tra un rimpasto, una nuova alleanza o nuove elezioni.

Salvini punta il dito contro il M5S

Salvini ormai, in questi giorni sempre più isolato, continua a profetizzare il possibile “inciucio” giallo-rosso, la probabile alleanza che Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico potrebbero decidere di stringere per volare all’esecutivo insieme ma Di Maio sfata il vaticinio e ripone il futuro nelle mani di Sergio Mattarella.

M5s ha scelto Renzi? Auguri

Ho visto che alcuni stanno già facendo proposte a mezzo stampa su aperture ad altre forze politiche – dichiara Luigi Di Maio quest’oggi all’AnsaSecondo me è profondamente sbagliato“. Il riferimento, come spesso e quasi sempre in questi giorni, è al leader della Lega Matteo Salvini. Intervistato da Radio Anch’Io: “Non sono a bussare la porta di nessuno. M5s ha scelto Renzi? Auguri, lo spieghino a Bibbiano, a Banca Etruria, agli italiani…“, ha dichiarato Salvini, prevedendo una possibile alleanza al governo tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico.

Qualunque governo venga fuori – commenta l’ancora attuale vicepremier – Da questa crisi sarà un patto per la poltrona sostenuta in particolare da 40 senatori renziani, che hanno il terrore di andare al voto“.

Fraccaro tuona: “Accordo con Renzi e Boschi? Una bufala

Il Movimento Cinque Stelle però si tiene ben lontano dalle accuse di Salvini e rispondono a tono negando le ipotesi prospettate: “Accordo con Renzi e Boschi? È una bufala della Lega – è la dura risposta del ministro pentastellato Fraccaro – Voglio dirlo chiaramente: noi non faremo accordi con Renzi e Boschi, è la bufala dell’estate che la Lega sta diffondendo dopo aver fatto cadere il governo“.

Di Maio chiama in causa Mattarella

In tutto questo, le parole di Di Maio suggellano il discorso pubblicato su Facebook dal suo ministro e apre le porte a quella che sembra essere per il vicepremier una delle poche soluzioni possibili: “Noi dobbiamo affidarci al Presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare“.