salvini-conte

Giuseppe Conte è entrato in Senato per quella che è la giornata più importante di questo Governo. Atteso dalle 15, ha preso subito la parola per parlare della sfiducia presentata dalla Lega di Salvini e della crisi di Governo. Alla fine di un discorso molto sentito, il premier ha annunciato che andrà da Mattarella per rassegnare le sue dimissioni.

Le parole del premier Conte

Ho chiesto di intervenire per riferire sulla Crisi di Governo innescata dal leader di una delle due forze di maggioranza“, inizia Conte riferendosi chiaramente alla Lega. Il premier è in Senato, per sua stessa ammissione, per rispettare le regole e “i diritti di tutti i cittadini“.

Conte rivela che Salvini gli aveva anticipato la futura richiesta di una mozione di sfiducia, quella poi arenatesi in Senato ancora prima di arrivare a una votazione: “La decisione della Lega la reputo grave“, primo perché “Questa crisi interrompe il lavoro del Governo” e poi perché erano stati per primi i cittadini a dare sostegno a questo Governo; in ultimo “questa decisione viola il solenne impegno che il leader della Lega aveva sottoscritto“. Conte ha poi sottolineato i rischi di andare al voto ad ottobre, soprattutto per la nostra economia. “Questa crisi interviene in un momento delicato” per le trattative in Europa.

L’Italia corre ora il rischio di affrontare le trattative con una posizione di debolezza“.

Salvini “ha mostrato di inseguire interessi personali e di partito, dice Conte facendo esplodere l’aula. “Quando si assumono cariche così rilevanti“, dice “bisogna essere consapevoli che si assumono specifici doveri nei confronti dei cittadini“. Il centrodestra ha applaudito ironicamente alle parole dei premier. “I comportamenti adottati dal ministro dell’Interno rivelano scarsa sensibilità e grave carenza di cultura istituzione“, sottolinea. La Casellati è costretta a richiamare l’Aula all’ordine. Conte sottolinea come sia strano che la sfiducia sia arrivata subito dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis e che nonostante tutto Salvini abbia deciso di non ritirare i ministri: “È difficile conciliare la mozione di sfiducia con il mantenimento in carica dei propri ministri“, sottolinea.

Avete offeso la verità dei fatti“, continua Conte. “Avete calpestato” quota 100 e reddito di cittadinanza.

Conte contro Salvini

Caro ministro dell’Interno, caro Matteo, hai annunciato questa crisi chiedendo pieni poteri“, continua, “questa tua concezione mi preoccupa“. Salvini appare divertito mentre il Premier parla. Non abbiamo bisogno di persone con pieni poteri“, gli dice Conte. “Se avessi accettato di incontrare le parti sociali a Palazzo Chigi” avremmo mostrato un Governo unito e “avresti evitato al tuo presidente del Consiglio di presentarti al suo posto“. “Hai invaso le competenze degli altri ministri creando sovrapposizioni”, Conte sottolinea come lo avesse persino pregato di “riferirmi direttamente e privatamente qualsiasi osservazione sulla squadra di Governo“. Conte è poi sceso sul personale sottolineando come non sia corretto utilizzare nei comizi simboli religiosi, riferendosi all’uso del rosario criticato da molti.

Amici de 5 stelle“, continua poi, “bisogna lasciare che le valutazioni sull’operato del Governo siano fatte alla fine“. Il Presidente Conte quindi prende la parola non solo contro Salvini e il suo operato, ma anche per richiamare all’ordine il MoVimento.

C’è un gran bisogno di Politica, con la P maiuscola“.

Conte si dimette

All’inizio di questa esperienza dichiarai che sarei stato l’avvocato del popolo“, spiega, la decisione della Lega e la loro proposta di “mi impongono di interrompere qui questa esperienza di Governo“. Alla fine della discussione nell’Aula del Senato salirà al Colle per rassegnare “le mie dimissioni da Presidente del Consiglio“.

Viva la nostra Patria, viva l’Italia“, conclude.