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Era il 5 agosto scorso quando di Carlo Paolo Bracco si perdevano le tracce. Il 33enne si trovava lontano da casa per una gita fuori porto al lago di Castel Gandolfo, Castelli Romani. Dopo quasi 20 giorni di ricerche, è stato tristemente ritrovato il suo cadavere.

Ritrovato il cadavere di Carlo Paolo Bracco

È ancora particolarmente difficile per gli inquirenti capire cosa sia accaduto nel lago, dove il 33enne stava facendo il bagno. Il giovane Carlo Paolo Bracco, elettricista di 33 anni, si trovava nel lago al largo, a bordo di un materassino. Come avevano raccontato alcuni presenti, il giovane si trovava sul materassino quando all’improvviso – per un evento tuttora sconosciuto – è caduto in acqua.

Forse un malore, forse un mulinello: tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti.

Un mulinello la probabile causa della tragedia

Dopo essere caduto in acqua, il giovane non è mai più emerso e i presenti hanno immediatamente notato l’anomalia, segnalandola prontamente. Secondo quanto riportato da Fanpage.it, due ragazzi che si trovavano non lontano dal luogo dell’accaduto a bordo di un pedalò, avrebbero assistito alla scena e avrebbero udito il grido del ragazzo prima di cadere in acqua senza mai più risalirne.

Disposta l’autopsia

Giunti in loco i sommozzatori, è stato fin da subito molto difficile individuare il corpo del giovane, risucchiato dalle acque.

E da quel giorno, ne sono trascorsi altri 16. Di queste ore infatti la triste notizia che il Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco è riuscito, dopo oltre 110 immersioni nel lago, ad individuare Carlo ormai privo di vita dopo aver passato al vaglio con appositi strumenti il fondale. Secondo quanto promulgato dal Nucleo dei sommozzatori, il corpo del giovane è stato ritrovato ad oltre 25 metri di profondità. La salma del 33enne è in attesa di essere sottoposta all’autopsia che ne decreterà la causa della morte.