amazonia appello

Gli incendi che stanno distruggendo buona parte della Foresta Amazzonica, il polmone verde del mondo, stanno generando dure reazioni in tutto il globo. A livello internazionale, Germania e Norvegia hanno deciso di congelare gli aiuti al Fondo Amazzonia, ente che dovrebbe finanziare la preservazione della foresta pluviale. Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è ritenuto il principale responsabile di questa ecatombe ambientale e diversi appelli si stanno levando per proteggere l’Amazzonia. Tra questi anche il duro sfogo di un’indigena che denuncia la situazione gravissima della sua “casa”.

L’Amazzonia brucia: l’appello della donna indigena

È diventato virale un video che riprende una donna indigena dei Pataxó, gruppo etnico brasiliano, di fronte alla Foresta Amazzonica in fiamme.

Per due anni abbiamo combattuto per preservare la nostra riserva“, dichiara disperata la donna, “e questi s*****i vengono e la bruciano“. L’accusa è rivolta a quanti danno volontariamente fuoco alla foresta, una tattica per accelerare la deforestazione nonostante la contrarietà di larga parte della popolazione e delle leggi che la preservano.

Stanno uccidendo i nostri fiumi, le nostri fonti di sostentamento e ora hanno dato fuoco alla nostra riserva. Domani chiuderemo le strade e voglio tutti i media qui per vederlo. Noi non staremo zitti!

“, conclude la donna.

Norvegia e Germania congelano i fondi

Una prima dura azione per condannare quanto sta succedendo arriva da Norvegia e Germania. I Paesi europei hanno deciso di bloccare i fondi per il Fondo Amazzonia, che nel frattempo è stato sospeso dal governo Bolsonaro. Il presidente del Brasile ha replicato duramente alla decisione: “Non è la Norvegia quel Paese che uccide le balene nel Polo Nord? Prenda quei soldi e aiuti Angela Merkel a rimboscare la Germania“.

Il biasimo internazionale per la politica forestale di Jair Bolsonaro non accenna a fermarsi, soprattuto guardando ai numeri. Secondo l’Istituto Nazione di Ricerca Spaziale del Brasile, il tasso di deforestazione è aumentato del 278% in luglio, mettendo gravemente a rischio l’ecosistema che produce il 20% di ossigeno sulla Terra.