Da lunedì scatta la fase 2 del Reddito di cittadinanza. Convocazioni per 704mila beneficiari, il 65% al Sud. Il presidente Inps soddisfatto avverte il nuovo governo: "Bloccarlo sarebbe un errore"

Da lunedì 2 settembre, con un po’ di ritardo, scatterà ufficialmente la Fase 2 del Reddito di Cittadinanza. Dopo aver usufruito del sussidio, i 704mila e 595 beneficiari del “Patto per il lavoro” inizieranno ad esser convocati dai Centri per l’Impiego per trovare un’occupazione. Circa 350mila famiglie, che tra aprile e luglio hanno incominciato a percepire il sussidio, passeranno alla fase successiva del loro percorso verso una più stabile e soddisfacente condizione economica.

I ritardi nell’attivazione

Ci sono stati tuttavia dei ritardi, ricorda Repubblica. Stando al testo della norma, la chiamata per le offerte di lavoro dovrebbe arrivare a 30 giorni di distanza dal percepimento del sussidio, ma per i beneficiari della prima ora son già passati 5 mesi.

La battuta d’arresto si è verificata anche per la difficoltà nell’organizzazione e distribuzione dei navigator. La bandiera dei 5 Stelle tuttavia viene portata avanti e approda finalmente allo step successivo. Dall’identikit dei beneficiari, Centri per l’Impiego e navigator cercheranno l’offerta migliore e più in linea con le esigenze di 700mila italiani in difficoltà.  Dall’analisi dei dati anagrafici, del tempo di disoccupazione, delle precedenti esperienze e delle competenze trasversali, l’obiettivo sarà trovare una giusta e congrua occupazione.

Il divario di domande tra Nord e Sud Italia

Volge dunque al termine il periodo di formazione dei navigator, le figure previste dalla legge gialloverde che avranno il compito di valutare l’identikit dei beneficiari, offrirgli un lavoro e assisterli.

Lunedì 2 sarà quindi anche il loro “battesimo”. I beneficiari dovranno, per legge, accettare almeno una offerta su 3, altrimenti perderanno il diritto al sussidio. Il sito dell’AnPal Servizi riporta inoltre i dati ufficiali del Ministero del Lavoro, secondo i quali la fase 2 interesserà principalmente il Mezzogiorno (65%). In testa, fra le regioni con il più alto numero di beneficiari, restano Campania (178.370) e Sicilia (162.518). Ogni navigator inviato in queste regioni si occuperà dell’assistenza tecnica di 379 persone disoccupate.

All’estremo opposto, guidano la classifica Lombardia e Veneto. Qui ogni navigator seguirà il percorso di 102 disoccupati.

Il commento del presidente Inps

Per offerta congrua, specifica l’AnPal, si intende un impiego entro 100 km dalla propria residenza come prima offerta. La seconda offerta di lavoro si estende a 250 km, mentre per la terza si parla di tutto il territorio nazionale. Nel caso in cui invece ci siano in famiglia persone con disabilità, la distanza iniziale di 100 km resterebbe invariata anche per le successive offerte. Il Fatto Quotidiano ha oggi intervistato Pasquale Tridico, presidente dell’Inps. L’economista ha ribadito che “sarebbe un errore” se il nuovo governo M5S-PD dovesse annullare il Reddito di Cittadinanza. È un provvedimento che sta funzionando e “sulle politiche del lavoro non c’è dubbio che il Movimento 5 stelle ha maggiori affinità col Pd che con la Lega”.