Ciro Grillo

Le indagini della Procura di Tempio Pausania sul presunto stupro di gruppo ai danni di una 19enne residente a Milano di cui sono accusati 4 ragazzi tra i 19 e i 20 anni, Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e il figlio del garante del M5S, Ciro Grillo, vanno avanti e ieri si sarebbe tenuta un’ispezione all’interno della villa di Porto Cervo in cui avrebbero avuto luogo le violenza sessuali. Ieri, sarebbe stato anche disposto il controllo dei telefoni cellulari degli indagati.

Il sopralluogo nella villa di Porto Cervo

Il sopralluogo sarebbe avvenuto all’interno di due ville di Porto Cervo, vicinissime l’una all’altra, una di proprietà della famiglia Grillo, l’altra in cui avrebbero avuto luogo le violenze sessuali e a disposizione della famiglia.

L’ispezione avrebbe riguardato tutti gli ambienti dell’abitazione in cui si sarebbero svolti gli abusi denunciati dalla giovane 19enne lo scorso 26 luglio, compresa la doccia.

Lo stupro di gruppo denunciato dalla ragazza sarebbe avvenuto al termine di una serata trascorsa a bere al Billionaire insieme a un’amica e ai 4 indagati, il 16 luglio scorso. Entrambe ubriache avrebbero poi accettato l’insistente invito a spostarsi nella villa con gli indagati per una spaghettata.

Lì le giovani già ubriache e, dunque, forse non coscienti di quello che stava accadendo, avrebbero continuato a bere. Ad un certo punto della serata, la giovane si sarebbe allontanata ma non si sarebbe inizialmente accorta di essere seguita da uno dei ragazzi. Questi pare abbia tentato di approcciare con la ragazza e, dinanzi al rifiuto della 19enne, non si sarebbe fermato costringendola a subìre un rapporto sessuale. Anche gli altri avrebbero poi abusato della giovane, stando al racconto della 19enne. Questa ricostruzione dell’accaduto viene fortemente smentita dalla difesa che sostiene si sia trattato di rapporti consenzienti.

L’amica della giovane sembra che non si sia resa conto di quanto stava avvenendo, avrebbe infatti riferito di essersi addormentata sul divano. Come riferisce il Corriere della sera, tra qualche giorno, la giovane dovrebbe raccontare la sua versione dell’accaduto ai carabinieri in audizione protetta, con l’assistenza di uno psicologo.

I controlli sui telefoni

La Procura di Tempio Pausania avrebbe disposto anche il controllo dei telefoni cellulari sequestrati a Ciro Grillo e ai suoi 3 amici indagati per violenza sessuale di gruppo.

Intanto, sarebbero stati disposti dalla Procura anche accertamenti finalizzati a verificare se qualcuno possa aver sentito la giovane 19enne gridare o chiedere aiuto la notte in cui avrebbe avuto luogo la presunta violenza sessuale di gruppo.

Nei giorni scorsi si era parlato della presunta presenza di messaggi che gli indagati si sarebbero scambiati in chat e che sarebbero stati poi cancellati, ma che sarebbero visibili nella copia forense che sarebbe stata scaricata ieri sera. Ora, si attendono i riscontri delle due perizie, quella del perito nominato dalla Procura e quella del perito nominato dalla difesa.

Intanto, La Stampa riferisce che nelle prossime settimane la moglie di Beppe Grillo, Parvin Tadjk, che quella notte pare stesse dormendo nella villa, dovrebbe essere convocata dagli inquirenti per essere ascoltata.