ciro grillo

Continuano le indagini sul caso di presunto stupro avvenuto in una villa per cui sarebbero indagati 4 ragazzi –tra cui il figlio di Beppe Grillo– ai danni di una ragazza di 19 anni.

Pare che lo scorso 29 agosto la villa di Bibbona in cui Ciro Grillo si trovava sia stata perquisita e che ora si stia procedendo alla ricerca di messaggi, posizioni o video che siano stati inviati dai cellulari dei giovani e che possano essere stati in seguito cancellati.

Prima l’alcol, poi il viaggio verso la villa

Aumentano i dettagli su quanto accaduto la sera incriminata. A quanto pare sono due le ragazze che, una sera di luglio, sono finite allo stesso tavolo del Billionaire con Ciro Grillo ed altri 3 amici.

Lì, il gruppo avrebbe cominciato a bere e le due ragazze si sarebbero ubriacate. Dopodiché qualcuno avrebbe proposto una spaghettata a casa Grillo, a cui le ragazze avrebbero detto di no. A quel punto è da capire bene cosa sia successo, ma pare che i ragazzi abbiano insistito ed abbiano convinto le due a salire su un veicolo a noleggio che li avrebbe portati nella villa. Lì le ragazze sarebbero state fatte bere ulteriormente (va compreso, a questo punto, se e quanto intenzionalmente).

Chiariti alcuni dubbi

Ad un certo punto la ragazza si sarebbe allontanata un attimo, per poi accorgersi di essere seguita da uno dei ragazzi. Quest’ultimo avrebbe poi provato ad approcciare la ragazza, che avrebbe rifiutato le avance. A quel punto, secondo il racconto della ragazza, il giovane l’avrebbe costretta comunque a subire un rapporto sessuale e anche gli altri presenti in casa avrebbero approfittato di lei (non è chiaro il ruolo di ognuno di loro, però).

Non è ancora chiaro perché l’amica non sia intervenuta o cosa sia successo precisamente a lei (che pare stesse dormendo in un’altra stanza della casa).

Continuano a dichiararsi innocenti

I ragazzi hanno sempre dichiarato di essere innocenti e che qualsiasi rapporto sia stato consenziente. Al contempo spariscono alcuni dubbi su cosa sia avvenuto dopo il presunto stupro. La denuncia della ragazza sarebbe avvenuta solo 10 giorni dopo l’accaduto (ovvero il 26 luglio) ma ciò sarebbe dovuto a questioni di tipo burocratico, come riporta il Corriere, per cui le deposizioni sarebbero passate tra Sardegna e Procura di Milano. Anche la foto da lei pubblicata su Instagram il giorno dopo, che la ritraeva sul divano del Billionaire, non basterebbe a dimostrare alcuna malafede da parte della ragazza. Si attende ora di sapere cosa emergerà dai controlli sul cellulare del giovane Grillo.