ponte morandi genova

Le indagini della Guardia di Finanza che procedono parallelamente a quelle relative al crollo del Ponte Morandi hanno portato a 9 misure cautelari nei confronti di dipendenti di varie aziende, per via di alcuni falsi report scritti e riguardanti i viadotti di Pecetti e Paolillo.

Autostrade per l’Italia ha diramato un comunicato stampa in cui dichiara che i due viadotti sarebbero sicuri.

Misure interdittive e arresti domiciliari

Delle 9 misure cautelari diramate, 3 sono arresti domiciliari e 6 sono misure interdittive mirate ad allontanare i professionisti dall’attività professionale per 12 mesi. Coloro che sono finiti agli arresti domiciliari sono Lucio Torricelli Ferretti, Gianni Marrone (direzione VIII tronco) e Massimiliano Giacobbi (Sea).

Le misure interdittive sono state invece applicate a Maurizio Ceneri, Angelo Alcuni, Francesco D’Antona, Gaetano Di Mondo, Luigi Vastola, Andrea Indovino.

Ad essere stati raggiunti dalle misure sono dipendenti di Autostrade per l’Italia, Atlantia, Sea ed un consulente esterno. I report riguardano, per l’appunto, il viadotto Pecetti sulla A26 e il viadotto Paolillo sulla A16.

Il comunicato di Autostrade per l’Italia

Autostrade per l’Italia ha pubblicato sul suo sito un comunicato stampa in cui specifica che “conferma nuovamente la sicurezza di tali opere, dove gli interventi di manutenzione sono stati conclusi diversi mesi fa“.

A quanto pare mesi fa ci fu in merito ai due viadotti un dialogo con il ministero: “La società ha inviato lo scorso 4 dicembre 2018 al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti un report contenente il dettaglio degli interventi manutentivi realizzati e delle verifiche effettuate sui viadotti della rete, tra cui il Pecetti e il Paolillo. In nessun caso è stato riscontrato alcun problema riguardante la sicurezza di questi e altri viadotti oggetto di indagine, che sono stati verificati anche da società esterne specializzate in tale tipo di monitoraggi, oltre che dai competenti uffici ispettivi del Ministero”.