Cronaca

Stefano Leo: un mosaico per ricordare il giovane ucciso a Torino

Stefano Leo appare in un mosaico composto dai volti di chi gli ha voluto bene: è il ricordo struggente degli amici del giovane ucciso a Torino.
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Un mosaico per ricordare Stefano Leo nel giorno del suo 34° compleanno: è il gesto commovente degli amici del giovane ucciso a Torino il 23 febbraio scorso. Chi gli voleva bene ha scelto di rendergli omaggio con una composizione di foto di volti che si traducono nella sua immagine, condivisa sui profili social. È un modo per non dimenticare il ragazzo aggredito ai Murazzi mentre andava al lavoro, in un sabato mattina come tanti nel cuore del capoluogo piemontese dove si era trasferito da alcuni mesi.

L’omicidio ai Murazzi

Stefano Leo avrebbe compiuto 34 anni se quel 23 febbraio 2019 il suo destino di giovane solare e intraprendente non avesse incrociato la furia insensata di un 27enne, Said Mechaquat.

È quest’ultimo l’unico arrestato in merito al delitto, avvenuto ai Murazzi di Torino mentre il giovane si recava al lavoro. Si tratta di un marocchino che si è costituito dopo alcune settimane, sostenendo di aver ucciso Leo perché “era troppo felice. Fatale una coltellata alla gola.

La tragica fine del giovane, che si era da poco trasferito nel capoluogo piemontese per lavorare come commesso, ha scosso profondamente la nazione.

Un mosaico per Stefano Leo

Gli amici di Stefano Leo hanno voluto ricordarlo con un gesto simbolico che ha avuto una notevole risonanza sui social. Chi ha amato il 33enne ha scelto di ricordarlo con una speciale immagine, proprio nel giorno del suo 34° compleanno.

Si tratta di un mosaico formato da tante tessere che rappresentano i volti dei tanti amici e parenti, con una dedica struggente:Oggi è il tuo compleanno. E noi siamo qui a mettere insieme i tasselli di un puzzle che rimarrà incompleto perché ne manca uno… Perché manchi tu (…) Le nostre piccole immagini formano la tua che è indelebile dentro di noi (…)“.

Ed è l’ultima istantanea di Stefano, sospesa in un attimo di felicità che lo dipinge nella sua essenza di uomo felice e innamorato della vita, un ricordo impresso nella spensieratezza inconsapevole della bestialità in agguato.

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