Rosa Perrotta

La nascita del primo figlio di Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione, Domenico ‘Dodò’, è stata un evento a tutto social, capace di catalizzare l’attenzione di migliaia di follower. La neo mamma, volto tra i più amati di Uomini e Donne, non aveva ancora raccontato i retroscena del parto, cosa che ha deciso di fare con una serie di Instagram Stories che hanno colpito il suo pubblico. Nessuno, forse, immaginava il difficile momento vissuto dalla bella ex tronista, che si è trovata a subire un cesareo “quasi d’urgenza” per il forte rischio di sofferenza del bimbo, condizione alimentata dalla diminuzione del liquido amniotico. Ma non è tutto, perché dopo l’operazione sono subentrati altri imprevisti piuttosto fastidiosi.

Cesareo per Rosa Perrotta

La nascita di Dodò, figlio di Rosa Perrotta e Pietro Tartaglione, non è avvenuta con parto naturale come l’ex tronista si aspettava. Ne ha parlato candidamente sul suo Instagram, dove ha descritto il difficile momento vissuto prima, durante e dopo il cesareo praticato con urgenza.

Eravamo tutti in ansia per il fatto che il bambino non nascesse. Sono andata in clinica a fare un controllo e i medici hanno detto che dovevo essere monitorata. Alla quarantunesima settimana mi hanno praticato il taglio cesareo perché il liquido amniotico cominciava a diminuire e il bimbo era già grande. Questa operazione non era prevista“.

La decisione è arrivata per ridurre i rischi a carico di madre e bambino, in presenza di una sostanziale assenza di contrazioni. La Perrotta è entrata in sala operatoria per affrontare l’intervento e non ne ha nascosto gli aspetti meno semplici da gestire, nonostante l’entusiasmo per l’arrivo del bellissimo Dodò.

L’operazione è pesante, racconterei una sciocchezza se dicessi che è semplice e leggera. Io ho vomitato due volte mentre mi operavano“. Insomma, una brutta esperienza che non si è conclusa con la nascita del piccolo Domenico, ma le ha portato uno strascico di sofferenza lungo diversi giorni.

Il crollo dopo il parto

La forza di reagire te la dà l’istinto materno di abbracciarlo“, ha raccontato Rosa Perrotta nel chiarire l’impulso a superare il dolore, ma i giorni successivi al parto non sono stati affatto facili e ha cercato di rimettersi in piedi quanto prima.

Ho avuto dei dolori fortissimi, quando cercavo di rialzarmi mi mancava l’aria. Io ho avuto qualche crisi, un piccolo crollo perché pretendo sempre di stare al massimo“.

Ma il bilancio finale della sua esperienza di neo mamma non può che essere positivo, alla luce della straordinaria gioia di avere un figlio e avergli dato la vita.

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25/07/19-25/08/19 1 mese di TE. Già un mese di te. Come cresci in fretta piccolo mio…troppo in fretta. Un mese di amore mai provato nella mia vita. Non si può capire cosa prova un genitore,finché non si diventa genitore. Così capisci che saresti dovuto essere più clemente con i tuoi,perché ora sai di cosa si tratta. Si tratta di donare l’aria che respiri,se ce ne fosse bisogno. Si tratta di mangiarsi il mondo. Si tratta di capire quanto è superfluo tutto il resto. La mamma ti promette che farà tutto quel che può da ora, fino alla fine dei suoi giorni, per vederti felice. Perche’ tu non hai scelto di essere mio figlio,ma io di essere tua madre si. Sei la cosa migliore che abbia mai fatto; e non mi sono mai sentita così giusta e con il cuore così a posto come da quando ti tengo tra le braccia. Ti amo cuore mio.

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*immagine in alto: fonte/Instagram Rosa Perrotta, dimensioni modificate