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In coincidenza con la ripartenza del programma venerdì 20 settembre, Gianluigi Nuzzi parla della novità che troveremo in questa edizione di Quarto Grado: in occorrenza di un’esclusiva sul delitto di Roberta Ragusa, il conduttore lascerà lo studio per occuparsi del caso sul posto, come inviato, mentre in studio sarà sempre affiancato da Alessandra Viero alla conduzione.

I segreti del mestiere e le rivalità televisive

Venerdì 20 settembre, sempre su Rete 4, riparte la nuova stagione di Quarto Grado, che Gianluigi Nuzzi, conduttore a fianco di Alessandra Viero, promette essere piena di novità.

Intervistato da TV Sorrisi e Canzoni e come si legge su La Nostra Tv, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha poi messo in luce quali sono le caratteristiche salienti del programma che contribuiscono al suo successo, soffermandosi sull’importanza attribuita da Quarto Grado alla lettura degli atti dei procedimenti giudiziari.

Secondo il giornalista, è anche fondamentale essere fermi e veloci quando si lavora sul campo.

Per quanto riguarda l’ambiente professionale, Nuzzi si dichiara poi contrario a chi cerca l’esclusiva con parenti delle vittime di tragedie, obbligandoli a non rilasciare interviste, oppure chi si spaccia per qualcun altro pur di avere informazioni. Addirittura racconta: “Ho visto di tutto. Un giornalista che si finge medico e non solo non è medico, ma neppure giornalista”.

L’esclusiva sul caso Ragusa e l’opinione su quello Orlandi

In questa nuova edizione del programma Quarto Grado ritroveremo spazio anche per il caso di Roberta Ragusa, un delitto di cui si continua a discutere molto. Nuzzi racconta di avere un’esclusiva importante sul caso, uno scoop per cui è disposto a lasciare le vesti di conduttore per diventare inviato sul posto.

Inoltre, affronta il tema delicato della scomparsa di Emanuela Orlandi: secondo il conduttore ci sono ancora troppi punti oscuri sulla vicenda tanto da chiedersi “chi e perché ha speculato ai danni di questa povera ragazza”.

*Immagine in alto: Facebook Gianluigi Nuzzi