federico aldrovandi di profilo

Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi è morto, ucciso dalla furia e dalla violenza dei poliziotti che, in una notte qualunque, pestarono il 18enne ferrarese fino a causargli un trauma facciale e a sfasciargli il torace sotto il peso dei loro corpi.

In un dolore che non si può esaurire suo padre Lino lotta ogni giorno perché Federico non venga dimenticato e, nell’anniversario della sua morte, ricorda ciò che è accaduto dal giorno in cui ha perso suo figlio.

Avrà 18 anni per sempre

Oggi, Federico Aldrovandi avrebbe 32 anni.

“Federico il 17 luglio 2005 compiva 18 anni per sempre. Ciò a seguito della sua uccisione avvenuta alle ore 06,04 circa del 25 settembre 2005, da parte di: Monica Segatto, Enzo Pontani, Luca Pollastri e Paolo Forlani (Agenti della Polizia di Stato) Federico non c’è più”, scrive suo padre, che spiega: È la cruda realtà che rivedo attraverso un’immagine orribile che mai nessun genitore vorrebbe vedere”.

L’immagine di cui parla, purtroppo, è molto nota e mostra il volto di Federico su un telo bianco, con la testa immersa nel sangue. Il suo viso è tumefatto: sul suo corpo vennero trovate 54 lesioni ed ecchimosi.

 

Un innocente morto, 4 poliziotti in servizio

Federico era innocente, come ricorda suo padre: “Sia chiaro per tutti che la vittima purtroppo rimarrà Federico dietro quel marmo, in quella tomba, senza mai aver mai fatto del male a nessuno e senza aver mai commesso alcun reato,né in quel momento, né mai”.

Per la sua morte furono condannati in via definitiva 4 agenti di polizia: Monica Segatto, Enzo Pontani, Paolo Forlani e Luca Pollastri. Tutti e 4 furono condannati a soli 3 anni e 6 mesi di reclusione: sono da tempo tornati in servizio.

Non hanno mai perso la divisa.