primo piano di vittorio brumotti

Vittorio Brumotti e la troupe di Striscia la Notizia aggrediti a Pescara, nella zona del ‘Ferro di Cavallo’ a Rancitelli. Si tratta del quartiere in cui insiste una delle piazze di spaccio più importanti dell’area, pochi mesi fa teatro di un’aggressione ai danni del giornalista Rai Daniele Piervincenzi. L’inviato del tg satirico di Antonio Ricci si trovava lì per girare un servizio e, come riporta IlPescara, sarebbe stato raggiunto da un gruppo di persone, tra cui anche donne, poi aggredito e minacciato. Un operatore sarebbe rimasto ferito, e si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per rimediare a una situazione esplosiva.

Brumotti e la troupe di Striscia aggrediti

Vittorio Brumotti e la sua troupe finiscono nuovamente tra le cronache per un’altra aggressione, subita, stavolta, a Pescara, precisamente nella zona nota come ‘Ferro di Cavallo’ a Rancitelli.

Si tratta di una delle aree più calde della città, dove l’inviato si trovava per girare un servizio. In pochi minuti, però, la situazione sarebbe precipitata per sfociare in una violenta aggressione, tra minacce, insulti e spintoni che avrebbero anche causato il ferimento di un operatore.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, e tra le persone immortalate in un video diffuso online ci sarebbero anche donne.

La reazione a Rancitelli

Nessun commento da parte di Vittorio Brumotti, vittima di diverse aggressioni durante il suo lavoro d’inchiesta per la redazione di Striscia. Su Facebook, poche ore dopo i fatti di Rancitelli, il comitato di quartiere ha lanciato un messaggio sull’accaduto.

Il tenore delle parole spese non è dei più concilianti verso la troupe e il lavoro di Brumotti, accusati di fare un “giornalismo di basso livello” orientato alla sterile spettacolarizzazione delle criticità urbane e delle emergenze sociali.

RIFIUTIAMO questa modalità di fare giornalismo che reputiamo di basso livello. Riteniamo che questo sia il modo peggiore per affrontare le problematiche del quartiere. Non può essere spettacolarizzata in questo modo un’emergenza sociale… tutto questo alzerà un nuovo inutile polverone che non gioverà a nessuno.
I cittadini sono ancora in attesa di azioni visibili da parte delle Istituzioni che hanno promesso in campagna elettorale di ripartire dalle periferie.
Siamo stanchi di essere dati in pasto alla stampa in questo modo e di essere stigmatizzati da una società che non capisce i nostri disagi ed una classe politica che non ha intenzione di cambiare le sorti del nostro quartiere
“.

*immagine in alto: fonte/Instagram Vittorio Brumotti, dimensioni modificate