giuseppe conte, primo piano con un sorriso tirato

Il presidente Giuseppe Conte interviene sul Fine Vita, poco dopo la decisione della Corte Costituzione che ha riaperto il dibattito sull’argomento. La sentenza Cappato ha infatti stabilito che, in alcuni casi particolari, l’aiuto al suicidio non può essere punibile, sollecitando il legislatore ad intervenire. Il dibattito sulla legge è ferma in Parlamento da un anno, dove ci sono diversi disegni presentati per regolare il suicidio assistito.

Conte sul Fine Vita mette in dubbio il “diritto di morire”

Il presidente del Consiglio ha dichiarato a Ceglie Messapica, durante l’incontro organizzato da Affari Italiani, in merito alla sentenza della Consulta: “Bisogna fare una legge sul fine vita: ci sprona a farlo la stessa Corte costituzionale.

Leggeremo la sentenza per intero quando tra un mesetto sarà depositata ma l’intervento della Corte non può sostituire un intervento legislativo“.

Conte ha detto di aver sollecitato le forze politiche ad agire sulla questione, escludendo un intervento dell’esecutivo date le “materie laceranti sul piano morale, con tante implicazioni anche filosofiche: farne una questione di governo no“. Il premier apre però all’obiezione di coscienza per i medici: “Non voglio far pesare la mia opinione personale: da giurista e da cattolico mentre non ho dubbi che esista un diritto alla vita, perno di tutti i diritti della persona, dico che è da dubitare ci sia un diritto alla morte“.

I disegni di legge in Parlamento

Ci sono stati diversi tentativi nel corso degli ultimi 30 anni di legiferare sul Fine Vita. Tra i 13 progetti depositati in Parlamento c’è anche quello di iniziativa popolare depositato nel 2013 da Marco Cappato e dall’Associazione Luca Coscioni. L’ultimo in ordine di tempo è la proposta la cui prima firmataria è Monica Cirinnà, a cui hanno aderito anche esponenti pentastellati.

Il Movimento 5 Stelle ha depositato i suoi due disegni di legge, appoggiati dall’Associazione Coscioni dato che coniuga la legge sull’eutanasia con quella sul testamento biologico, come riporta l’Ansa.