Marco Cappato e Valeria Imbrogno

Una decisione, quella presa dai giudici della Corte Costituzionale in merito al caso Cappato, che già fa discutere. Tra chi esulta e grida alla vittoria e a un grande passo avanti per il Paese e chi invece si dice ancora fermamente contrario, ecco quali sono state le reazioni di molti dei protagonisti di questa e altre simili vicende.

Englaro: “Una sentenza storica”

A detta di Marco Cappato quella di oggi rappresenta un enorme passo avanti per l’Italia. “Da oggi siamo più liberi. (…) anche chi non è d’accordo perché non si obbliga nessuno a fare nulla è una libertà in più” ha commentato commosso subito dopo l’annuncio della decisione dei giudici.

L’avvocato radicale che si batte per il fine vita non è stato l’unico a mostrare gioia e gratitudine. C’è anche Beppino Englaro, papà di Eluana, che tramite l’AdnKronos si è congratulato con l’avvocato: “Grazie a Cappato le persone che si trovano nella situazione di Dj Fabo ora possono autodeterminarsi. Dopo tutto il clamore e tutto quello che si è sentito, si può dire che siamo davanti a una sentenza storica”.

Beppino Englaro ha poi concluso: “Ora voglio vedere se il Parlamento potrà non attenersi alle indicazioni della Corte Costituzionale”.

Le parole della fidanzata di Fabo

Parla di libertà Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo, colei che gli è stata accanto fino all’ultimo: “Accolgo questo atteso pronunciamento con soddisfazione”, ha dichiarato anche lei all’AdnKronos, “Dà ragione ad una battaglia i libertà che io e Fabiano abbiamo iniziato anni fa insieme. Fa sentire un po’ meno il peso di tutta quella sofferenza che ha passato. E’ senz’altro una risposta positiva. Oggi è un bel giorno”.

Fabo adesso è da qualche parte che ride, tutto fiero per il casino che ha combinato, per quello che è riuscito a smuovere in un paese statico” ha raccontato Valeria Imbrogno a Repubblica. “Contento per questa legge che ora è cambiata grazie a lui. Sono sicura che è fiero e felice, altri non dovranno passare il suo inferno per avere il diritto di morire. Per merito suo saranno finalmente liberi di scegliere”.

Un silenzio assordante

Una sentenza che cambia prospettiva, un principio, quello dell’inviolabilità della vita altrui che ora poggia su un pilastro più solido.

Una lotta che continua e che però ha trovato muri di silenzio dal mondo politico, a commentare a favore di tale decisione è Più Europa che tramite un post parla di vittoria e di un Paese, l’Italia che diventa “di persone più responsabili e più libere”.

Silenzio assordante invece da tutte le parti politiche ad eccezion fatta di Matteo Salvini che si è schierato contro tale decisione.

Il rovescio della medaglia

Se con la sentenza di oggi il suicidio assistito diventa possibile in determinati e specifici casi, riscontrando il plauso dei più, c’è chi invece non è d’accordo.

Tra questi spunta l’ex ministro dell’interno Salvini che, a margine di un incontro pubblico in Umbria, ha commentato la sentenza con scetticismo: “Sono e rimango contrario al suicidio di Stato imposto per legge” ha dichiarato facendo poi appello ai medici stessi e alle famiglie “La vita è sacra e da questo principio non tornerò mai indietro”.

Se la Corte Costituzionale ha previsto specifiche condizioni e modalità procedimenti per evitare rischi di abuso di tale decisione, sono già sul piede di guerra i medici cattolici italiani che, tramite il vicepresidente Giuseppe Battimelli, tramite l’Ansa ha fatto sapere: “Almeno 4mila medici cattolici sono pronti a fare obiezione di coscienza nel caso in cui, a seguito della pronuncia della Consulta, il Parlamento italiano legiferasse a favore del suicidio medicalmente assistito”.

L’Amci fa richiesta al Legislatore che a decidere in tali casi sia un pubblico ufficiale e non un medico. Il mondo medico, fa sapere Filippo Anelli, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, è pronto a fare forte resistenza in tal senso.

Polemiche e obienzioni di coscienza a parte, la decisione della Consulta ha creato un precedente e una svolta storica per l’Italia, grazie alla “forza delle proprie convinzioni” afferma Cappato, “siamo andato a creare questa libertà“.

In evidenza: Marco Cappato e Valeria Imbrogno, fidanzata di Dj Fabo