Luca Traini

Era il 3 ottobre di esattamente un anno fa quando la Corte d’Assise emetteva sentenza del processo con rito abbreviato a Luca Traini, l’allora 29enne che seminò il terrore a Macerata nel febbraio del 2018 quando, avvolto nella bandiera tricolore, aprì il fuoco contro alcuni giovani migranti. Di questi momenti la conferma della Corte d’Appello a 12 anni di carcere.

Confermata la condanna a Luca Traini

La Corte d’Assise d’appello di Ancona, dopo ben 4 ore di camera di consiglio, ha emesso definitiva sentenza nei confronti di Luca Traini, l’uomo che nel 2018, precisamente il 3 febbraio, scese in piazza a Macerata scaricando una raffica di 30 colpi d’arma da fuoco contro giovani migranti cui 6 rimasero feriti.

Fin dai primi momenti, fermato, Traini non si mostrò pentito per quanto commesso. Appena un anno fa la Corte d’Assise aveva deciso di condannare Traini a 12 anni di carcere: li stessi anni che vengono rimarcati oggi con la sentenza emessa in queste ore.

Strage aggravata dall’odio razziale tra le accuse contro Traini

In molti ricorderanno come la sparatoria di Traini avvenne non molto tempo dopo il terribile omicidio di Pamela Mastropietro.

Fu lo stesso Traini, interrogato dagli inquirenti, a far presente fin da subito come il movente del suo gesto fu proprio il tentativo di vendicare la morte della giovane. Prima dell’odierna condanna Traini ha trascorso in carcere questi lunghi mesi e proprio a Montacuto ha fatto ritorno dopo la condanna confermata dalla Corte d’Appello. Con la decisione presa dalla Corte d’Assise di Ancona, presieduta da Giovanni Treré, è stata dunque accolta la richiesta formulata dal procuratore generale che vedeva Traini responsabile di strage aggravata dall’odio razziale, danneggiamento e porto abusivo d’arma.

Un libro per Pamela Mastropietro

Sempre dalle stanze della Corte d’Appello di Ancona filtrano anche altre notizie collaterali per bocca del legale di Traini. Secondo quanto riportato da Ansa, il legale del 30enne si starebbe cimentando nella scrittura di un libro in carcere che dedicherà proprio alla giovanissima Pamela Mastropietro, morta in indicibili condizioni a soli 18 anni e per la cui morte sta scontando l’ergastolo Innocent Oseghale.