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Gli scontri a Hong Kong vanno avanti ormai da più di 100 giorni. Durante la manifestazione organizzata ieri un poliziotto ha sparato al petto a un manifestante ora ricoverato in gravi condizioni. Il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita. I manifestanti chiedono maggiore democrazia e soprattutto autonomia dal resto della Cina.

Gli scontri con la polizia

Sembra che la manifestazione di ieri sia stata tra le più violente degli ultimi tempi a Hong Kong. La polizia ha sparato sulla folla gas lacrimogeni e ha azionato gli idranti sui manifestanti, che lanciavano bombe molotov sugli edifici.

Sotto la lente di ingrandimento c’è da ore un episodio particolare.

La polizia di Hong Kong avrebbe colpito al torace un attivista dopo l’esplosione di spari a Hoi Pa Street, a Tsuen Wan. Ci sono anche delle riprese del momento in cui il ragazzo viene colpito. Stando a quanto rivela il South China Morning Post il ragazzo colpito sarebbe uno studente 18enne.

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Stando a Rai News, fonti mediche avrebbero riferito diversi poliziotti e giornalisti sarebbero stati feriti da un liquido corrosivo lanciato dai manifestanti. Intanto l’agenzia ufficiale cinese Xinhua ha riferito che la polizia ha trovato un grande quantitativo di armi e materiale per fabbricare bottiglie molotov.

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Studente ferito accusato di rivolta e assalto

AGGIORNAMENTO DEL 3 OTTOBRE – Lo studente 18enne colpito dalla polizia è stato accusato di ribellione e assalto alle forze dell’ordine, riportano le fonti locali. Insieme a lui anche altri 76 ragazzi dovranno rispondere delle stesse accuse.