volante dei carabinieri

Uno è Roberto Izzo, ex comandante dei carabinieri di Ladispoli. L’altro è il brigadiere Amadori. Entrambi sono volti noti per un caso drammatico: la morte di Marco Vannini, il 20enne di Cerveteri morto a casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli, in seguito a un colpo di pistola.

Ora, però, i loro nomi spuntano per tutt’altra faccenda: è sputato un audio, mandato in onda a Chi l’Ha visto?, attribuito a Izzo ed Amadori e nel quale i due starebbero discutendo del caso di un tentato suicidio di una ragazza. Non si conosce tutta la storia, non si ha idea del loro specifico ruolo ma si sentono le loro voci e i commenti che fanno sui protagonisti della vicenda danno molto da pensare, per i toni usati.

L’intercettazione diffusa da Chi l’ha visto?

Nell’audio si sentono i due avere una conversazione in caserma, subito dopo lo scoppio di un caso di grave drammaticità: un padre sembra abbia aggredito la figlia spaccandole la testa. Il commento di Izzo è lapidario: Speriamo che muore! La figlia. E lui lo arrestiamo e così abbiamo risolto i nostri problemi”.

La conversazione sul tentato suicidio

Dopodiché i due hanno parlato della ragazza, di cui si sa poco e niente, dichiarando: “Gliela dobbiamo da’ ‘na medaglia… capito? Se gli ha rotto la testa alla figlia (…) Questa è quella ragazza che praticamente ci sta creando più problemi lei quando si ‘mbriaca e compagnia bella…”.

Poi, i due parlano di un tentativo di suicidio da parte della ragazza: “Una sera questa si voleva buttare dal cavalcavia, ha creato un problema non indifferente. Sono arrivate due ambulanze, i vigili del fuoco, due pattuglie dei carabinieri.

Non ci ho visto più, l’ho presa per i capelli, le ho messo una mano sotto al c**o e l’ho lanciata nell’ambulanza”.

Lapidario il commento della madre di Marco Vannini, che conosce per fatti giudiziari entrambi i protagonisti dell’audio: “Non ho parole, se queste persone ci devono difendere dicendo queste cose… è una cosa brutta e scorretta”.