due uomini della polizia scientifica di spalle

Si infittisce il caso relativo alla morte, all’hotel Minerva di Firenze, dei due ragazzi belgi di 19 e 27 anni che sembrano esser stati stroncati da un mix fatale di alcool e un oppiaceo venduto, a quanto è emerso senza ricetta, da un farmacista del capoluogo toscano. La polizia scientifica sta conducendo accertamenti per scoprire se anche la droga può aver giocato un ruolo nella tragedia.

Si cercano tracce di droga nella stanza dei due ragazzi belgi

La scientifica sta infatti svolgendo esami e rilievi sui bicchieri usati e sulle bottiglie di alcool consumate da Dries e Robbe De Ceuster, i due fratelli belgi morti nell’hotel dove soggiornavano per una vacanza insieme al padre e alla seconda moglie.

Si cercano, nello specifico, tracce di droga che i due giovani potrebbero aver assunto insieme all’alcool e all’analgesico a base di oppioidi: il mix, assunto nelle dosi consumate dai due ragazzi, si è rivelato fatale per entrambi.

Nella stanza dei De Ceuster, come riporta La Nazione, si contavano diverse bottiglie vuote di vino e birra oltre alle due confezioni da 28 pasticche dell’analgesico a base di ossicodone acquistato nella farmacia di Firenze senza ricetta: una delle scatole era stata completamente svuotata, mentre nella seconda ne mancavano 14 pasticche.

Il gip accoglie la richiesta di incidente probatorio

Stando a quanto emerge, inoltre, nella stanza è stato rinvenuto un ulteriore farmaco, un ansiolitico riconducibile alla famiglia delle benzodiazepine: anch’esso potrebbe esser stato incluso nel mix di alcool e oppiacei. Parallelamente alla pista droga, quindi, la squadra mobile indaga per risalire al negozio dove i due possono aver acquistato l’ansiolitico, che però potrebbe esser stato in possesso dei belgi sin dalla partenza.

Sul lato giuridico, intanto, il gip fiorentino ha accettato la richiesta, avanzata dalla difesa del farmacista di 28 anni indagato per omicidio colposo, per l’incidente probatorio che verrà svolto il 7 ottobre da un perito incaricato.