il finestrino rotto dellautomobile di fabio pardini

Fabio Pardini denuncia dalla pagina Facebook Pardini Fabio Per Elisa di aver subìto il furto dei giocattoli di sua figlia, la piccola Elisa, bimba di 5 anni affetta da una grave forma di leucemia. Le parole di Fabio non hanno lo scopo di riavere i giochi di Elisa ma di spingere chi si macchia di questi reati a mettersi una mano sulla coscienza, come spiega lui stesso.

Il furto dei giochi e la denuncia di Fabio

Si può leggere rabbia e sconforto nelle parole di Fabio che tramite un post su Facebook denuncia il furto dei giocattoli di sua figlia Elisa. Fabio Pardini ha condiviso le foto del finestrino della sua automobile rotto e ha scritto: “Grazie grazie infinitamente alla carissima o carissime persone che questa notte in via Sabotino a Roma mi hanno sfasciato il vetro della macchina rubandomi i giocattoli di Elisa bambina di 5 anni che lotta tra la vita e la morte da tre anni con una leucemia gravissima (lo so i signori ladri questo non lo potevano sapere)…“.

L’uomo ha poi chiesto che il suo post venga condiviso il più possibile “nella speranza non di recuperare niente ma che chi è stato almeno sappia a chi ha fatto il danno… E forse si metta la mano nella coscienza… Non per il valore economico ma strettamente simbolico affettivo“.

Fabio Pardini si rivolge poi direttamente ai ladri con un post scriptum: “Se vi capita di vedere un giocattolo dentro una macchina ricordatevi che potrebbero essere di un bambino ammalato“.

La lotta di Elisa Pardini contro la leucemia

La figlia di Fabio Pardini, la piccola Elisa, lotta contro la leucemia mielomonocitica infantile. Si tratta di una forma di leucemia che colpisce circa una persona su un milione e, come spiega il sito dell’ospedale Bambin Gesù, “è caratterizzata da una proliferazione incontrollata di alcuni tipi di globuli bianchi“.

Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche prodotte dal midollo osseo è la terapia per questa grave forma di leucemia. La piccola Elisa era riuscita a trovare un donatore compatibile ma purtroppo il trapianto non ha avuto successo, la bambina continua dunque a lottare in attesa di trovare un altro donatore compatibile.