spazzatura

Dell’inizio di ottobre è la notizia delle dimissioni del CdA di Ama, la società del Comune di Roma che si occupa della gestione dei servizi ambientali, e del rischio che corre la Capitale di dover affrontare un’emergenza sanitaria a causa dei rifiuti, secondo l’allarme lanciato dall’Ordine provinciale dei medici-chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) di Roma. Le Iene hanno raccolto ieri la denuncia di una fonte anonima che si è presentata come un operatore di di Roma Multiservizi, una delle ditte cui Ama appalta la raccolta dei rifiuti. La fonte mette in luce quella che presenta come una situazione gravissima che riguarda la raccolta dell’immondizia: l’operatore e i suoi colleghi non ritirerebbero in realtà i rifiuti di tutte le utenze non domestiche (esercizi commerciali, uffici, ecc.) allo scopo di far ottenere più soldi da Ama a Roma Mutliservizi attraverso un sistema ben collaudato che lui stesso ha spiegato.

L’indifferenziata a Roma “non s’ha da raccogliere”

Il presunto operatore con il volto coperto e la voce occultata inizia così il suo racconto: “Voglio denunciare una truffa che avviene ai danni dei cittadini romani per quanto riguarda la raccolta differenziata e l’immondizia“.

L’uomo spiega che gli operatori di Roma Multiservizi hanno il compito di raccogliere la differenziata per le utenze non domestiche e si recherebbero di notte a fare il giro di raccolta con i camioncini.

Il primo “inghippo” riguarderebbe proprio il fatto che gli operatori si recano a raccogliere l’immondizia quando più della metà delle utenze sono chiuse, ovvero in orari notturni. Il sistema attraverso il quale i cittadini romani verrebbero truffati viene spiegato dallo stesso operatore in incognito: “Ci fermiamo con il camioncino beggiamo con un nostro palmarino un codice a barre che sta all’esterno dell’utenza come se abbiamo raccolto ma l’utenza è chiusa fisicamente quindi non raccogliamo“.

In questo modo, risulterebbe che gli operatori siano effettivamente passati a raccogliere l’immondizia, quando in realtà avrebbero semplicemente beggiato senza però ritirare alcun rifiuto.

il codice a barre sulle utenze non domestiche
il codice a barre sulle utenze non domestiche che gli operatori beggierebbero senza raccogliere i rifiuti. Fotogramma Le Iene

Il numero delle utenze non domestiche in cui non verrebbero raccolti i rifiuti sarebbe impressionante: “Di queste beggiate ne facciamo 160/200 ogni sera su ogni palmarino“.

L’operatore poi aggiunge: “Dalla beggiata risulta che siamo passati a raccogliere materiale che non c’era e questa è una truffa“.

Beggiate a vuoto: lo scopo della truffa denunciata a Le Iene

Per Roma Multiservizi, stando a quanto denunciato nel servizio televisivo de Le Iene, questo rappresenterebbe un modo per far quadrare i conti, come spiegato dall’operatore in incognito. Come racconta l’uomo (o la donna) la beggiata “viene pagata” da Ama cui risulta che la differenziata è stata ritirata mentre in realtà gli operatori avrebbero semplicemente “beggiato” senza prendere alcun rifiuto. Questo è quanto ha raccontato l’operatore: “L’Ama paga Multiservizi ma noi il rifiuto fisicamente non l’abbiamo mai preso“.

La “Iena” Filippo Roma che si è occupata di realizzare il servizio a questo punto chiede alla fonte di spiegare il motivo per cui non si occupano di raccogliere di rifiuti visto che passano dall’utenza. La ragione viene così spiegata dall’operatore con il volto coperto: “Ritirare i rifiuti significherebbe fare meno beggiate. Senza ritirare ne possiamo fare fino a 200 sparate sparate, su ogni palmarino, se invece dobbiamo anche raccogliere il tempo ci vuole quindi (le beggiate, ndr) non potrebbero essere superiori a 40, 45“. Sostanzialmente, secondo l’operatore, se si raccogliessero i rifiuti, Roma Multiservizi incasserebbe meno soldi da Ama.

L’operatore ha poi affermato che sarebbero stati proprio i dirigenti a imporre questo sistema agli operatori dicendo loro di iniziare il giro per la raccolta dei rifiuti più tardi per incentivare il sistema di beggiate veloci senza raccolta dei rifiuti, per incassare più soldi da Ama. Avrebbero addirittura creato un gruppo su WhatsApp con un nome significativo: “Spara e scappa“. L’operatore conclude così il suo racconto: “Vengo pagato per fare un servizio che non faccio e sono schifato veramente“.

Le Iene hanno ripreso con le telecamere quelli che sembrerebbero proprio gli operatori colti nell’atto di beggiare senza tuttavia raccogliere i rifiuti e hanno promesso al Sindaco di Roma Virginia Raggi di consegnarle il materiale raccolto in modo che se possa eventualmente segnalare la cosa alla Procura, volontà che lei stessa manifesta ai microfoni del programma.

Come evidenziato ieri dalla trasmissione, l’incontro per la consegna di filmati e materiale con il Primo Cittadino non sarebbe ancora avvenuto.