emanuela orlandi

Dopo la nomina di Giuseppe Pignatone a presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Ali Agca torna a parlare del caso di Emanuela Orlandi dicendo che la sua nomina sarebbe un errore in questo senso, avendo egli archiviato il caso della ragazza di 15 anni scomparsa nel nulla 36 anni fa. Arriva la replica a stretto giro dell’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, che chiede chiarezza all’attentatore di Papa Giovanni Paolo II invitandolo a esplicitare le ragioni a sostegno delle sue affermazioni.

Ali Agca sulla nomina di Pignatone

Mehmet Ali Agca ha inviato un commento ad Ansa riportato da diversi giornali riguardo la nomina di Giuseppe Pignatone a presidente del Tribunale del Vaticano.

Come si legge su Il Messaggero, l’attentatore ha definito un “grave errore commesso da Papa Francesco” la nomina dell’ex Procuratore capo del Tribunale di Roma e poi si è così espresso: “Il dottor Pignatone ha archiviato il caso Emanuela Orlandi al tribunale di Roma“.

Le sue parole farebbero intendere che questa nomina non gioverebbe alla risoluzione del caso. Mehmet Ali Agca ha anche affermato: “Emanuela Orlandi fu rapita soltanto per ottenere la mia liberazione“.

Ritorna dunque nelle parole dell’uomo la tesi dell’intrigo internazionale secondo la quale la figlia del commesso della Prefettura pontificia sarebbe stata al centro di una vicenda intricata di cui sarebbero a conoscenza pochissime persone. L’uomo invita il Pontefice a svelare il mistero: “Papa Francesco deve rivelare tutta la verità su Emanuela che sta nelle sue mani“.

L’avvocato della famiglia Orlandi invita Ali Agca a fare chiarezza

L’avvocato della famiglia di Emanuela Orlandi, Laura Sgrò, ha affidato ai microfoni di Adnkronos la sua replica alle dichiarazioni di Ali Agca.

Innanzitutto, il legale ha espresso le sue congratulazioni a Giuseppe Pignatone augurandosi che il magistrato possa far luce sul caso della scomparsa di Emanuela Orlandi: “Noi siamo in attesa di notizie dal Vaticano che speriamo riprenda quanto prima le fila del caso di Emanuela. Caso che il dottor Pignatone conosce molto bene, avendolo seguito quando era a capo della procura di Roma. Gli auguro pertanto buon lavoro e spero di avere modo di incontrarlo quanto prima“. Arriva poi la richiesta di chiarezza all’attentatore di Papa Giovanni Paolo II: “Se Ali Agca ha motivazioni proprie a sostegno di quello che dice, ce le facesse sapere raccontando finalmente i fatti e non limitandosi a fare dichiarazioni“.

L’avvocato ha infine aggiunto che sarebbe utile se “Ali Agca spiegasse ciò che dice in modo da poterne valutare l’attendibilità“. Alla fine dello scorso luglio, l’uomo aveva detto che Emanuela Orlandi era viva e stava bene, che non avrebbe subìto alcuna violenza e che sarebbe stata rapita per ragioni legate al Terzo Segreto di Fatima. Intanto, allo stato attuale, gli ultimi sviluppi sembrano essere quelli legati alle analisi dei due ossari trovati in due tombe del Cimitero Teutonico che avrebbero portato le indagini a un vicolo cieco.